ASSOCIAZIONE TURISTICA PRO LOCO FONDAZIONE GALLERIA ARTE CONTEMPORANEA E BIBLIOTECA Sant’Agata de’ Goti PRIMAVERA D’ARTE E CULTURA 2012 Patrocinio: Comune di S.Agata dei Goti, E.P.T., C.C.I.A.A. DI BENEVENTO, PROVINCIA di BENEVENTO d’intesa con: Soprintendenza BAPSAE CASERTA – BENEVENTO – PESARO URBINO, Ministero per i Beni e le Attività Culturali – GES.MO - Roma Collaborazioni: www.papasistov.it - I.S.I. “de’ Liguori” S.Agata dei Goti.
IL PAPA ‘NSISTO IL SOVRANO PONTEFICE. UN CORPO E DUE ANIME (Paolo Prodi ) MONS. FELICE PERETTI/PAPA SISTO V VESCOVO DI SANT’AGATA DEI GOTI ( 1566 - 1571) Sant’Agata dei Goti, 24 maggio – 31 agosto 2012
Mercoledì 27 Luglio 2011 06:29
Umberto Guerra Notizie
Il motivo della visita della delegazione di Hokuto è una lettera scritta in giapponese a Imola alla fine del Cinquecento. Imola. Nell’Archivio storico comunale è custodito un prezioso documento manoscritto, si tratta di una lettera scritta in giapponese a Imola alla fine del Cinquecento.
Una delegazione giapponese, guidata dal professore Manabu Kozasa e formata dal sindaco del Comune di Hokuto e da un gruppo di studiosi e studenti delle città di Nagasaki e Miyazaki, visiteranno domenica 31 luglio, ore 16.30, la Biblioteca e l’Archivio storico comunale, che apriranno in via straordinaria le loro porte. Il motivo della loro visita è proprio questo prezioso manoscritto.... Continua >> ARTICOLI CORRELATI Politica estera - Estremo oriente >> Ricerca: Il Paravento del castello di Azuchi (Azuchijo-no-zu) >>
Sabato 15 Gennaio 2011 08:39
Umberto Guerra Notizie
Ecco le immagini delle formelle bronzee dello scultore camerte Tiburzio Vergelli (Camerino ? - Loreto, 6 aprile 1610). Due delle quattro decorazioni poste alla base del monumento a Sisto V nella Piazza Cavour di Camerino nel 1589 (a completamento dell'opera commissionatagli dai Deputati del Consiglio della città il 30 settembre 1585), sono state trafugate da ignoti in tempi diversi: l'allegoria titolata Tranquillitas è stata rubata il 25 aprile 2006, l'altra dal titolo Hilaritas. nella notte tra il 6-7 gennaio 2011. Sul posto sono rimaste la Secvritas e lo stemma araldico del grande pontefice marchigiano, che proprio sulla tranquillità, sulla letizia e la sicurezza aveva improntato tutta la politica del suo straordinario seppur breve pontificato (1585 - 1590).
ll 24 aprile 1585 il Cardinale Felice Peretti venne eletto Sommo Pontefice; al Papa marchigiano il Senato e il popolo di Roma decretarono d'erigere una statua in Campidoglio e ne fu dato incarico allo scultore e fonditore Taddeo Landini. Secondo la testimonianza del Baglione, l'artista "dentro la sala de' Signori Conservatori in Campidoglio disegnò e gettò la bellissima statua di bronzo di Papa Sisto V che piega la testa all'udienza, alza la destra alla benedizione, e porge il piede all'ossequio; belle, e degne attitudini di Sommo Pontefice".1
Mercoledì 15 Febbraio 2012 09:33
Redazione Notizie
Nel tuo mostaccian di Carnevale non a me R. Padre Baffi passi senza mentir simile ai Zaffi che non havi cuor, e pur fanno del male ipocrito tu sei, io l'indovino che tu canti il Iube B.ne ora a tutti così ben dell'ingiuria sai il camino non voglio far con te guerra da schiaffi ma bensì che lo spirito vale rendermi con parole a te rivale a gridarti di dietro Baffi, Baffi voglio dire però con labri asciutti che tu sei del convento il babuino albero di malizia e senza frutti.
Cominciamo da Flavia. Se dovessimo seguire un ordine cronologico riguardo ai ritratti della famiglia Peretti, escludendo Sisto V, dovremmo cominciare da Camilla, la sorella del pontefice. Ma Flavia è il personaggio, di quella famiglia marchigiana divenuta romana, che ci affascina maggiormente. Inoltre, somiglia di più degli altri fratelli Peretti al grande zio. Gli somiglia in bello, naturalmente, con quell'aria tra il broncio e il sorriso, lo sguardo penetrante, che osserva attentamente più che tarsi osservare.
Ci si interroga nei circoli camerti, la cui voce è resa sempre più flebile a motivo delle rare energie umane che continuano a dissiparsi per debolezza propria o per intervento di stolte autorità. Ci si interroga – dicevamo – sull’identità dell’autore di quello che, replicando e surclassando la mia definizione, risalente al 2006, di “Furto più clamoroso”, è oggi pervenuto a un non più oltrepassabile “furto straordinario ed esplosivo”. Leggi tutto >>
Una delle tre formelle del '500 della statua di Papa Sisto V, che si trova nella centrale piazza Cavour a Camerino (Macerata), e' stata sottratta nella notte.
La formella rubata, di inestimabile valore, rappresenta l'allegria, l'Hilaritas, ed e' stata realizzata dallo scultore Tiburzio Vergelli fra il 1585 e il 1587. Raffigura alcune ninfe che escono dall'acqua.
Nel 2006 era stata asportata un'altra formella, quella dedicata alla Tranquillitas. Sulla statua di Papa Sisto V, simbolo del pontefice [...], eletto nel 1585, rimane ora solo la forma che rappresenta la Securitas.
... Quanto alla regione Piceno o Marca a cui appartiene intieramente Sisto V, siccome fu dalla natura privilegiata d'amenissimo clima, di cielo ridente, di fertili campagne e ogni coltivazione, così negli abitanti suoi sortì uno svegliatissimo ingegno e un'indole generosa, per cui molti fra loro con nobilissime imprese, e con magnifiche azioni si resero in tutte l'età famosi e illustri; a tutti però gloriosamente sovrasta Sisto V piceno e marchegiano...
Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S. Pietro ai nostri giorni, Tipografia Emiliana, Venezia MDCCCLIV, p. 79
Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Dicembre 2011 17:22
Croce processionale* Argento e argento dorato sbalzato e cesellato Dimensioni: cm. 67 x 46 Iscrizione: EX DONO XISTI V PONT. MAX. ANNO DNI 1586 Argentieri dell'Italia centrale del XV secolo e del 1586 Provenienza: dono del Cardinale Salvatore Pappalardo.
Ultimo aggiornamento Domenica 18 Dicembre 2011 17:15
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*El [Sisto] xe ustinà, el ha dura opinion / No sa niente de stado, el muove bumori, / Fa fabricar galìe, le manda in corso: Felippo xe 'l sgionfietto, e lu el ballon: / E, con altri favori, / Ghe ha messo in bocca el mono, / Sì che'l lo sbalza, e tira co' ghe piase / A far lighe, a far guerre e triegue e pase... ... Sisto, trovege sesto, e fé che'l duca [di Savoia] / Torna a franzesi indrio le so fortezze. / Se no volè d'Italia el precipitio. Habbiè vu più che lù del sal in zuca: / Temprè ste fierezze / Fatte senza giuditio,/ No con muodi frateschi, ma secondo / El negotio d'i principi del mondo".