Mostra sul primo incontro significativo tra civiltà cinese ed europea in età moderna, realizzato da Matteo Ricci e dalla Compagnia di Gesù
Sede
Macerata - Biblioteca comunale Mozzi Borgetti
Periodo
dal 10 maggio 2012
Inaugurazione
10 maggio 2012 - ore 18.30
Enti promotori
Comune di Macerata
Curatore
prof. Filippo Mignini
La mostra propone una narrazione sintetica, per documenti e immagini, del primo incontro significativo tra civiltà cinese ed europea in età moderna, realizzato da Matteo Ricci e dalla Compagnia di Gesù.
Da qui il titolo generale della mostra Un incontro di civiltà.
Quell'incontro ebbe come suo iniziatore e baricentro ideale Matteo Ricci, ricevuto il 24 gennaio 1601 nella corte imperiale di Pechino quale "ambasciatore d'Europa",
Ricci stesso aveva essegnato una dimensione europea alla sua missione, firmandosi spesso con il titolo l' Europeo Matteo Ricci".
Questa mostra si propone una funzione informativa e documentaria sulla vicenda storica di Ricci e della sua missione: un'introduzione sintetica sul personaggio e sulla sua opera destinata al grande pubblico.
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Ascoli Piceno, Acquaviva Picena, S. Benedetto del Tronto, Grottammare, Cupra Marittima, Ripatransone, Offida, Montefiore dell'Aso, Carassai, Montalto Marche, Force, Castignano, Montemonaco e tanti altri paesi del territorio piceno.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 11 Aprile 2012 12:35
Ci si interroga nei circoli camerti, la cui voce è resa sempre più flebile a motivo delle rare energie umane che continuano a dissiparsi per debolezza propria o per intervento di stolte autorità. Ci si interroga – dicevamo – sull’identità dell’autore di quello che, replicando e surclassando la mia definizione, risalente al 2006, di “Furto più clamoroso”, è oggi pervenuto a un non più oltrepassabile “furto straordinario ed esplosivo”. Leggi tutto >>
Una delle tre formelle del '500 della statua di Papa Sisto V, che si trova nella centrale piazza Cavour a Camerino (Macerata), e' stata sottratta nella notte.
La formella rubata, di inestimabile valore, rappresenta l'allegria, l'Hilaritas, ed e' stata realizzata dallo scultore Tiburzio Vergelli fra il 1585 e il 1587. Raffigura alcune ninfe che escono dall'acqua.
Nel 2006 era stata asportata un'altra formella, quella dedicata alla Tranquillitas. Sulla statua di Papa Sisto V, simbolo del pontefice [...], eletto nel 1585, rimane ora solo la forma che rappresenta la Securitas.
... Quanto alla regione Piceno o Marca a cui appartiene intieramente Sisto V, siccome fu dalla natura privilegiata d'amenissimo clima, di cielo ridente, di fertili campagne e ogni coltivazione, così negli abitanti suoi sortì uno svegliatissimo ingegno e un'indole generosa, per cui molti fra loro con nobilissime imprese, e con magnifiche azioni si resero in tutte l'età famosi e illustri; a tutti però gloriosamente sovrasta Sisto V piceno e marchegiano...
Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da S. Pietro ai nostri giorni, Tipografia Emiliana, Venezia MDCCCLIV, p. 79
Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Dicembre 2011 17:22
Croce processionale* Argento e argento dorato sbalzato e cesellato Dimensioni: cm. 67 x 46 Iscrizione: EX DONO XISTI V PONT. MAX. ANNO DNI 1586 Argentieri dell'Italia centrale del XV secolo e del 1586 Provenienza: dono del Cardinale Salvatore Pappalardo.
Ultimo aggiornamento Domenica 18 Dicembre 2011 17:15
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Mercoledì 27 Luglio 2011 06:29
Umberto Guerra Notizie
Il motivo della visita della delegazione di Hokuto è una lettera scritta in giapponese a Imola alla fine del Cinquecento. Imola. Nell’Archivio storico comunale è custodito un prezioso documento manoscritto, si tratta di una lettera scritta in giapponese a Imola alla fine del Cinquecento.
Una delegazione giapponese, guidata dal professore Manabu Kozasa e formata dal sindaco del Comune di Hokuto e da un gruppo di studiosi e studenti delle città di Nagasaki e Miyazaki, visiteranno domenica 31 luglio, ore 16.30, la Biblioteca e l’Archivio storico comunale, che apriranno in via straordinaria le loro porte. Il motivo della loro visita è proprio questo prezioso manoscritto.... Continua >> ARTICOLI CORRELATI Politica estera - Estremo oriente >> Ricerca: Il Paravento del castello di Azuchi (Azuchijo-no-zu) >>
Sabato 15 Gennaio 2011 08:39
Umberto Guerra Notizie
Ecco le immagini delle formelle bronzee dello scultore camerte Tiburzio Vergelli (Camerino ? - Loreto, 6 aprile 1610). Due delle quattro decorazioni poste alla base del monumento a Sisto V nella Piazza Cavour di Camerino nel 1589 (a completamento dell'opera commissionatagli dai Deputati del Consiglio della città il 30 settembre 1585), sono state trafugate da ignoti in tempi diversi: l'allegoria titolata Tranquillitas è stata rubata il 25 aprile 2006, l'altra dal titolo Hilaritas. nella notte tra il 6-7 gennaio 2011. Sul posto sono rimaste la Secvritas e lo stemma araldico del grande pontefice marchigiano, che proprio sulla tranquillità, sulla letizia e la sicurezza aveva improntato tutta la politica del suo straordinario seppur breve pontificato (1585 - 1590).
ll 24 aprile 1585 il Cardinale Felice Peretti venne eletto Sommo Pontefice; al Papa marchigiano il Senato e il popolo di Roma decretarono d'erigere una statua in Campidoglio e ne fu dato incarico allo scultore e fonditore Taddeo Landini. Secondo la testimonianza del Baglione, l'artista "dentro la sala de' Signori Conservatori in Campidoglio disegnò e gettò la bellissima statua di bronzo di Papa Sisto V che piega la testa all'udienza, alza la destra alla benedizione, e porge il piede all'ossequio; belle, e degne attitudini di Sommo Pontefice".1
Mercoledì 15 Febbraio 2012 09:33
Redazione Notizie
Nel tuo mostaccian di Carnevale non a me R. Padre Baffi passi senza mentir simile ai Zaffi che non havi cuor, e pur fanno del male ipocrito tu sei, io l'indovino che tu canti il Iube B.ne ora a tutti così ben dell'ingiuria sai il camino non voglio far con te guerra da schiaffi ma bensì che lo spirito vale rendermi con parole a te rivale a gridarti di dietro Baffi, Baffi voglio dire però con labri asciutti che tu sei del convento il babuino albero di malizia e senza frutti.
Cominciamo da Flavia. Se dovessimo seguire un ordine cronologico riguardo ai ritratti della famiglia Peretti, escludendo Sisto V, dovremmo cominciare da Camilla, la sorella del pontefice. Ma Flavia è il personaggio, di quella famiglia marchigiana divenuta romana, che ci affascina maggiormente. Inoltre, somiglia di più degli altri fratelli Peretti al grande zio. Gli somiglia in bello, naturalmente, con quell'aria tra il broncio e il sorriso, lo sguardo penetrante, che osserva attentamente più che tarsi osservare.
2011-12-24 L’Osservatore Romano «Fra ttutti quelli c’hanno avuto er posto / de vicarj de Ddio, nun z’è mmai visto / un Papa rugantino, un Papa tosto / un Papa matto, uguale a Ppapa Sisto». E «tosto» è stato veramente Papa Sisto, per il quale il cattolicissimo Giuseppe Gioachino Belli nel suo sonetto intende sempre e solo Sisto V. Uomo che seppe prendere decisioni importanti che ancora oggi danno frutti. Quando promulgando nel 1585 la Ratione congruit fondò la Congregazione dei Musici, Sisto non poteva sapere che sarebbe diventata la più importante istituzione sinfonica italiana, però per sicurezza la mise sotto la protezione di san Gregorio Magno, che diede il nome al canto gregoriano, e di santa Cecilia, patrona della musica. Leggi tutto >>