2021 - Celebrazioni V Centenario della nascita di Sisto V P.O.M.

13.12.2021

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COMITATO NAZIONALE DELLE CELEBRAZIONI
Celebrazioni 2021
Domenica, 19 Novembre 2017
  • Incoronazione di Sisto V
    5 maggio 1585
  • Traslazione salma S. Pio V a S. Maria Maggiore (9 gennaio 1588)
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • Montalto delle Marche, palazzo dei Presidi
    Epigrafe Giulio Sclafenato (1586)
  • Processione a S. Maria Maggiore
    Giubileo straordinario del 1585
  • Piazza S. Pietro con l'obelisco
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • La Fontana del Mose' in Piazza S. Bernardo
    Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • Nuovo palazzo del Laterano e Obelisco
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • Affresco Erezione dell'obelisco in p. del Popolo (1588)
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
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Politica estera


Politica estera

Spetta a Sisto il merito d’aver disciplinato e resa stabile la funzione dei nunzi papali presso le corti cattoliche. Nelle carte del segretario di Sisto V, Graziani, si scoprì la minuta di una vera e propria “Carta del Nunzio”, verosimilmente dettata da Sisto, contenente le istruzioni cui il nunzio deve attenersi nelle sue funzioni: Deve studiare bene la storia del paese dove si recherà, leggere i documenti e i libri che potranno istruirlo in proposito, compresa la corrispondenza dei suoi predecessori, circondarsi di gente del luogo che goda buona reputazione e abbia retto giudizio. Usi con tutti bontà e modestia, sia di esempio di vita specchiata, adempia scrupolosamente le funzioni religiose, partecipi alle sacre cerimonie di cui ha notizia o di cui sia pregato. Nei rapporti col mondo sia accorto, mostrando dignità non disgiunta da premura e unisca, secondo i casi, severità e dolcezza. In cima a tutti i suoi pensieri debbono stare gli interessi della Chiesa, e perciò egli è tenuto a fornire spesso precise e veritiere informazioni a Roma. Si astenga dal sollecitare onori ed a procurarsi arricchimenti. Insomma, come rappresentante del papa, non dimentichi d’esser egli stesso campione di virtù cristiana e di spogliarsi di tutte le passioni non confacenti all’alto grado che riveste.

Politica di Sisto V verso la Francia.

Henri III by François Clouet c. 15811585 maggio Enrico III rimane soddisfatto dell’elezione del cardinal Montalto al papato, perché confortato dalle notizie che gli avevano  inviato il Pisany e il cardinal d’Este  da Roma circa un riconoscimento particolare del Papa al suddetto cardinale per la nomina. Non perdendo tempo richiede al pontefice un aiuto per contrastare la Lega (9-pag 202).

L' intento di Sisto è quello di creare una sorta di bilanciamento tra le forze internazionali, in modo che  nessuna potenza estera potesse essere predominante, garantendo così l'autonomia, l'autorità e il prestigio  alla Chiesa. Per quanto riguarda la Francia, l’obbiettivo era la conservazione della fede cattolica e la sua indipendenza.

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Africa

1588

Sisto riceve Lopez Duarte, ambasciatore di Alvaro I re del Congo, che mirava a sottrarsi al patronato portoghese per sottomettere il suo Regno direttamente alla giurisdizione romana. Sisto preferisce rispettare i diritti del patronato

Americhe

1586 agosto Si tiene il concilio provinciale del Messico, Sisto invia a quell’arcivescovo un Breve di riconoscenza e di esortazione a proseguire l’opera apostolica.

1586 20 agosto Il Papa fa fondare a Quito l’Università locale.

1588 Sisto approva le deliberazioni del sinodo tenuto a Lima nel 1583, dopo che erano state riviste dalla Congregazione del Concilio.

- Sisto apprezza l’operosità dei Francescani nel Brasile.

Austria

Poco influsso ha Sisto sulla situazione austriaca, dove la debolezza dell'arciduca Carlo lascia ampio spazio ai protestanti. Il nunzio Giovanni Andrea Caligari, nominato da Gregorio XIII nell'ottobre 1584, si occupa soprattutto della riforma ecclesiastica riuscendo a far nominare alle diocesi di Seckau e Lavant  rispettivamente Martin Brenner e Georg Stobaus che si adoperano per il ristabilimento del cattolicesimo nell'Austria Interna.

1587

metà del, Caligari torna a Roma divenendo segretario del cardinal Montalto, mentre la nunziatura rimane vacante fino al 1592.

1588

7 gen. Viene eretta l'Università di Graz, creata dall'arciduca Carlo ed affidata ai gesuiti.

- In seguito le relazioni tra Roma e Graz si complicano a seguito del rifiuto di Sisto di erigere la diocesi di Gorizia e di concedere sussidi per la guerra contro i turchi.

Fiandra

1587

Sisto invia la spada benedetta al principe Alessandro Farnese in Fiandra

Germania

1585

9 mag., L'elettore Gerhard von Truchsess, arcivescovo di Colonia, passa al protestantesimo e i suoi sostenitori occupano la città di Neuss. Il suo successore Ernesto,   fratello di Guglielmo duca di Baviera, prende possesso della diocesi di Colonia e viene  appoggiato dal papa che interviene in suo favore presso Filippo II e Alessandro Farnese. Inizialmente il papa sembrava intenzionato ad inviare un nunzio straordinario in Germania per indurre i principi cattolici ad aiutare l' elettore di Colonia a riconquistare la città, tuttavia deve desistere per  l' opposizione di Guglielmo V di Baviera, che teme le reazioni dei protestanti.

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Politica estera di Sisto V verso l'Inghilterra

Elizabeth I Armada Portrait1585 Il papa incoraggia il piano presentato dai Guisa per l'invasione dell' Inghilterra, non appoggiato dalla Spagna, che invece sosteneva la necessità di normalizzare prima la situazione francese.

Sisto, pur apprezzando Elisabetta I
, vedeva nel suo governo il principale appoggio al protestantesimo europeo ed espresse più volte il desiderio di vederla convertita al cattolicesimo. Non aveva accettato il suggerimento di organizzare contro la regina un attentato preferendo di inviarle un gesuita perché la convertisse, promettendole, se acconsentiva, ogni sorta di vantaggio. Il gesuita viene scoperto ed espulso (7- pag.136)

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Mantova

Sisto fonda l’Accademia Felice dei Carmelitani di Mantova

Napoli

Una volta pubblicata la bolla Hoc Nostri e recepita da Filippo II di Spagna,  questi comanda a Pietro d’Offuna, suo Vicerè a Napoli, di adeguarsi ai dettami di detta bolla. L’Offuna, anche tramite Ferdinando della Torre, suo agente a Roma, chiede al Pontefice di emettere una seconda bolla con la quale i banditi del regno di Napoli, catturati nello Stato Pontificio, fossero consegnati all’autorità reale, impegnandosi a fare lo stesso sancito da un apposito bando (pubblicato il 16 agosto 1585). Viene emanata una nuova Costituzione, la ALIAS FELICIS, con la quale si ordina a tutti i Legati, Vicelegati e governatori della Città di Bologna di non proteggere in nessun modo i Banditi del Regno di Napoli e di consegnarli agli agenti del viceré. Altresì si autorizza il potere reale a punire banditi fuoriusciti dallo Stato pontificio che avessero commesso delitti in territorio napoletano.

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Politica estera - Persia

Principales ciudades de el imperio otomano

Progetti di Sisto V per una crociata

Un papa, che come Sisto V mirava sempre ed in sommo grado all'interesse generale della cristianità, non poteva restare indifferente di fronte al pericolo turco. L'idea della lotta della croce contro la mezzaluna, che aveva ispirato al suo contemporaneo Torquato Tasso versi immortali, lo riguardava in modo speciale per le tradizioni del suo ordine, i cui membri soltanto, dopo la conquista della Palestina, eran restati coraggiosamente fermi in quel posto, facendo con generosità colma di sacrifìcio la guardia al Santo Sepolcro.

Non deve quindi meravigliare che fra i grandi progetti di cui si occupò Sisto V dopo la sua elezione, vi fosse anche quello di una crociata contro i turchi. Quanto fosse diventata sfavorevole ad una tale impresa l'intiera posizione politica dell'Europa egli, che in questo campo era ancora un novizio, riuscì a comprenderlo solo a poco a poco. Dapprima vide un solo ostacolo: la condizione critica delle finanze pontificie. Se avessi il denaro necessario, disse al principio del suo pontificato, io inizierei una grande impresa contro gli infedeli. Ne parlò con tale entusiasmo, che alcuni credettero, che un bel giorno egli avrebbe seguito l'esempio di Pio II col mettersi personalmente a capo di una crociata, per trascinar seco in tal guisa gli altri principi cristiani. l

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