2021 - Celebrazioni V Centenario della nascita di Sisto V P.O.M.

13.12.2021

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COMITATO NAZIONALE DELLE CELEBRAZIONI
Celebrazioni 2021
Lunedì, 23 Aprile 2018
  • Incoronazione di Sisto V
    5 maggio 1585
  • Traslazione salma S. Pio V a S. Maria Maggiore (9 gennaio 1588)
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • Montalto delle Marche, palazzo dei Presidi
    Epigrafe Giulio Sclafenato (1586)
  • Processione a S. Maria Maggiore
    Giubileo straordinario del 1585
  • Piazza S. Pietro con l'obelisco
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • La Fontana del Mose' in Piazza S. Bernardo
    Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • Nuovo palazzo del Laterano e Obelisco
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • Affresco Erezione dell'obelisco in p. del Popolo (1588)
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
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CURIOSITA' ROMANE Erezione dell'Obelisco in piazza San Pietro

1586 Rome obelisk erectionE' ben noto l'interessamento che Sisto V aveva posto nell'abbellimento di Roma e nella sua sistemazione urbanistica, aiutato in ciò dal famoso architetto Domenico Fontana.

E' rimasto celebre, nella storia, l'episodio della erezione in piazza San Pietro dell'obelisco Vaticano, che misura col piedistallo m. 41,50, il più alto dopo quello di piazza san Giovanni in Laterano.

Tale Obelisco, certamente egiziano, che prima si ergeva davanti all'attuale sagrestia di San Pietro, era stato portato a Roma da Caligola nell'anno 39 d.c.

Il 10 settembre 1586, si diede inizio all'innalzamento, nel centro della piazza San Pietro, del gigantesco monolite. Erano stati dati ordini precisi, pena la morte, (Sisto V non scherzava) di non parlare assolutamente durante i lavori di tanta gigantesca manovra, onde ottenere la più assoluta concentrazione.

DSCN8580Ad un certo punto la manovra, lenta e difettosa per l'immane peso da sollevare, raggiunse il punto critico: gli argani si erano inceppati e non funzionavano più, ed i cavalli in tiro non riuscivano ad aumentare la pressione di tiro.

A questo punto vuole la leggenda, che una voce fra la folla silenziosa dei curiosi gridasse: "Acqua alle funi". Fra il comprensibile sgomento che seguì all'urlo, l'architetto Fontana fece subito eseguire l'urlante invocazione e fece gettare acqua alle funi.

Ciò riuscì a diminuire l'enorme attrito ed evitare che le corde bruciassero e si spezzassero per l'eccessivo riscaldamento. La persona che aveva disubbidito all'ordine di fare silenzio, fu arrestata e condotta immediatamente al cospetto di Sisto V per essere giustiziata, ma il pontefice, tenuto conto del bene che ne era venuto, anzichè punirla la premiò.

La leggenda identifica in questa persona un certo Bresca, marinaio ligure, che avrebbe chiesto ed ottenuto il privilegio, per se e per i suoi discendenti, di fornire alla Chiesa di San Pietro degli ulivi per la Settimana Santa. La tradizione sembra che ancora continui. Morale: "Non sempre il silenzio è d'oro"...

Mario Vinci

In: www.controluce.it/giornali/a06n09-10/14curio.htm

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