2021 - Celebrazioni V Centenario della nascita di Sisto V P.O.M.

13.12.2021

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COMITATO NAZIONALE DELLE CELEBRAZIONI
Celebrazioni 2021
Venerdì, 20 Ottobre 2017
  • Incoronazione di Sisto V
    5 maggio 1585
  • Traslazione salma S. Pio V a S. Maria Maggiore (9 gennaio 1588)
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • Montalto delle Marche, palazzo dei Presidi
    Epigrafe Giulio Sclafenato (1586)
  • Processione a S. Maria Maggiore
    Giubileo straordinario del 1585
  • Piazza S. Pietro con l'obelisco
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • La Fontana del Mose' in Piazza S. Bernardo
    Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • Nuovo palazzo del Laterano e Obelisco
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • Affresco Erezione dell'obelisco in p. del Popolo (1588)
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino

Ultimi giorni

sisto v1590

18 ago. Sabato, Sisto si reca con un seguito numeroso nella Chiesa di S. Maria dell’Anima, chiesa nazionale tedesca, pregato dal protettore di questa nazione, per rendere grazie della conversione di un margravio del Baden, avvenuta per merito dei francescani, che aveva così abiurato la religione luterana ed era arrivato a Roma, e poi ripartito, a piedi. ( il De Feo parla del 10 agosto a pag. 201). Debole com’era, sudò e in questo giorno quasi certamente contrasse la polmonite (7- pag. 201)

20, Lunedì, sale la febbre

21. Non ascolta medici e parenti che lo consigliano di restare a riposo e sentendosi meglio dà udienza e fa chiamare il Governatore di Roma per far partire dal porto di Civitavecchia i criminali condannati alle galere

22. Peggioramento dello stato di salute con rialzo termico notevole

23. Sentendosi meglio, si alza dal letto e presenzia alla Congregazione del Santo Officio e nonostante i cardinali, ammoniti dai medici, cercassero di rendere il più breve possibile la riunione, Sisto si dilunga.

In tutti questi giorni , anche quelli con la febbre, mangia in compagnia, compiacendosi di gustare frutti crudi. Nei suoi studi giovanili, specie a Siena, aveva ricevuto qualche infarinatura di medicina sui testi di Ippocrate, Avicenna e Galeno e da questi ne aveva

ricavato la teoria che il calore interno si combattesse con il freddo e perciò Sisto prendeva grandi bicchieri di vino gelato, addolcito con fette di melone.

24. La sera risale la febbre , ma si alza lo stesso per mangiare della frutta

26. Gli viene ordinato dai medici di prendere della manna, che non finisce

27 mattina. Il peggioramento diventa sempre più evidente: non riesce a parlare sentendosi molto debole, ma lo stesso ascolta la Messa e prende la Comunione . (il De Feo invece dichiara che visto il suo stato non riesce ad assumere l’ostia) Poi visto lo stato di salute sempre più precario gli viene data l'Estrema Unzione. Fa chiamare il Cardinal Castagna raccomandandogli i vari problemi che si trattavano in alcune congregazioni e dinanzi al card. Alessandro Montalto lo esalta come persona degna per la successione. Sono presenti negli ultimi momenti il Card. Aldobrandino, che gli somministra i sacramenti, Pinelli e Giustiniani oltre al già citato Card. Montalto.

27 ago.lunedì, Alle ore 22,00, nel palazzo del Quirinale, il pontefice Sisto V muore.

Il Leoncini descrive il tempo meteorologico di quelle ore: “(es)sendo primo bellissimo tempo, venne una tempesta et pioggia con tuoni e baleni et si oscurò il sole, come se fosse stato un’eclisse”.

Appena si sparge la notizia, la folla si riversa nelle strade esprimendo il proprio malcontento nei confronti del passato governo e cercando di abbattere la statua del papa, opera di Taddeo Landini, eretta dal Senato nel palazzo dei Conservatori al Campidoglio

La notte seguente le spoglie del pontefice vengono trasportate in San Pietro dal Quirinale dove era deceduto e sepolte provvisoriamente presso la cappella di S. Andrea. Il cuore viene deposto nella chiesa dei SS. Vincenzo e Anastasio, situata a poca distanza dal Quirinale, inaugurando un' abitudine continuata fino a Leone XIII.

L'anno seguente, il 26 agosto, il cardinale Montalto fa seppellire solennemente i resti dello zio nel sepolcro che si era fatto costruire nella basilica di Santa Maria Maggiore.

-Interessante è una frase riportata a pag. 133 dal von Pastor. Sisto, in merito al giudizio che l’inquisizione doveva formulare sui Gesuiti e che tardava così parlò: “Voi cercate di mandar la cosa per le lunghe perché attendete la mia morte, ma noi la finiremo di testa nostra”. Siamo nel 1590, nel periodo precedente l’Ascenzione (che nel 1590 capitò il 3 giugno). Cosa voleva dire con quelle parole? Aveva presentimenti di una prossima morte?

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