2021 - Celebrazioni V Centenario della nascita di Sisto V P.O.M.

13.12.2021

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COMITATO NAZIONALE DELLE CELEBRAZIONI
Celebrazioni 2021
Giovedì, 23 Marzo 2017
  • Incoronazione di Sisto V
    5 maggio 1585
  • Traslazione salma S. Pio V a S. Maria Maggiore (9 gennaio 1588)
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • Montalto delle Marche, palazzo dei Presidi
    Epigrafe Giulio Sclafenato (1586)
  • Processione a S. Maria Maggiore
    Giubileo straordinario del 1585
  • Piazza S. Pietro con l'obelisco
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • La Fontana del Mose' in Piazza S. Bernardo
    Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • Nuovo palazzo del Laterano e Obelisco
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • Affresco Erezione dell'obelisco in p. del Popolo (1588)
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino

EPISTOLARI

EPISTOLARI

Doc. n. 69 - ASV, fondo Confalonieri, 60, f. 290r-v Da Roma dopo l'ottobre 1590.

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Ordini per la fabrica della Chiesa Cathedrale di Montalto.

Che Monsignor il Vescovo di detta Città con Monsignor Governatore del Presidato che sarà pro tempore habbino particolar cura, et sovraintendenza di detta fabrica, et autorità di comandar quanto giudicaranno esser di servitio di essa, di riveder i conti de denari, che si trovano in essere insieme con li due deputati cioè uno della Città, et uno del Capitolo, et così anco di tutte le materie, che vi sono, le quali con detti denari furono donate et applicate a detta fabrica dalla Santità medesima di Urbano VII et di tutto farne far particolar nota.

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Doc. n. 42 - Il patriarca di Gerusalemme da Montalto, il 16 maggio 1589 al Card. Montalto a Roma. ASV, SS. Francia, 25, f. 301r

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Monsignor Arigoni Governatore qua di questa Città et Presidato mi dice, che sono forse sei anni, che non è stato mai ad Arimino sua Patria, et hora se gli rappresenta una occorrenza di darci una volta, che me l'ha communicata, la quale è urgentissima, che ricerca la presenza sua, et io ne fo certa fede a Vostra Signoria Illustrissima. Imperò m'ha richiesto, che io le ne scriva, come faccio supplicandola efficacemente ad ottenergli licenza da Nostro Signore per otto o dieci giorni al più di poterci andare. Il governo è quietissimo, et per questa poca absenza sua non può patire, restando qui il suo luogotenente. Questa gratia poi a lui sarà di molta commodita et sodisfattione, et a me di singolar favore per il desiderio, ch'io ho di servirlo in occasioni maggiori. Et humilissimamente le bacio le mani.

Fabio Patriarca di Gerusalemme

Lettera di Vittoria Accoramboni a Bianca Capello, Granduchessa di Toscana datata da Padova 10 agosto 1585

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Lettera di Vittoria Accoramboni a Bianca Capello, Granduchessa di Toscana, datata da Salo' 13 novembre 1585

Serenissima Signora Padrona mia Osservandissima.

Perché so quanto sia obbligata in ogni occorrenza far capitale di Vostra Altezza Serenissima come di mia Signora e Patrona,

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Doc. n. 5 - Capitoli et Conventioni fatti d'ordini di N.ro Sig.re Sisto V° tra la Com.ta della Città di Montalto e M. Gio : Batta Gualteroni sopra la Concia che si dovrà introdurre nella detta Città et Presidato (senza data).

Prima che la Com.ta di Montalto a nome di N.ro Sig.re Sisto V° sia obbligata a dare a m.Gio: Batta Gualteroni mattoni legnami et altre materie necessarie per fabbricare l'edeficio della Concia condotte alla fabbrica et esso m.Gio: Batta promete farla fabricare a sue spese con l'intervento d'uno deputato dalla detta Com.ta da sodisfarseli et restituirsegli tutte le spese che farà in detta Fabrica in fine dell'appalto. Che detta Com.ta à nome suddetto sia obbligata dare al d.to m.Gio: Batta sito senza pagamento, dove sarà giudicato più idoneo per detto edificio.
Che detta Com.ta a detto nome sia obbligata dargli una buona Casa per habitatione, dove si possano tenere tutte robbe spettanti à detta Concia, et che ci siano botteghe, stanze, cantina, et stalla et non essendoci le dette comodità, che si facciano in conto della pigione del Padrone di essa pagando esso m.Gio: Batta conveniente piggione del suo, et parimente dargli una stanza per servitio degl'huomini dell'esercitio, pagandola pur'esso Gualteroni quello che sarà giusto.

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Sixtus pp. V
Pubblicata in: F. PISTOLESI, cit., p. LVII.

Doc. n. 4 - (Bolla: «Super Universas orbis ecclesiae»). SISTO P.P. V

A perpetua memoria

Innalzati, benché immeritevoli, sopra tutte le Chiese dell'universo per disposizione di colui che comanda a tutti e a cui tutti obbediscono, leviamo all'intorno gli occhi della nostra mente nel campo del Signore, per vedere, a guisa di vigilantissimo pastore, ciò che convenga allo stato e al decoro delle chiese stesse, specialmente cattedrali e quale opera debba esplicarsi per la loro prosperità: e fiduciosi nel divino aiuto, procuriamo nel Signore di tutto disporre con equa benignità per la salute del popolo fedele.

Desiderando adunque che la Terra di Montalto, Diocesi Ripana, (la quale ha dato la felice origine ai nostri natali, ed è situata in luogo eminente e celeberrimo, e da ogni parte cinta di mura, in cui esiste la secolare e collegiata Chiesa di S. Maria ad Collem, d'elegante costruzione, con due dignità e dieci canonicati e altrettante prebende, con sagrestia ed altre cose necessario al culto divino, e altre due chiese e cioè una di S. Giorgio e S. Pietro, e la seconda Oratorio detto di S. Nicolò, nella quale si trova canonicamente istituita la Confraternita del SS. Sacramento, e vi esistono circa trecento case nobilmente edificate e piazze lastricate, e in cui in ogni mercoledì si fa mercato con gran concorso di popolo circonvicino, e dalla quale finalmente sono usciti uomini eccellenti in Teologia, in Diritto in medicina ed altre scienze) e la detta Chiesa Collegiata siano decorate di titoli e nomi più degni, dopo matura deliberazione avuta con i Venerabili nostri fratelli Cardinali di S. Chiesa e con il loro consiglio, a lode e gloria di Dio Onnipotente e onore della stessa Beata Maria Vergine e aumento di devozione dei fedeli, con apostolica autorità separiamo e dismembriamo la predetta Terra di Montalto, e le terre o luoghi o castelli e rispettivi territori di Porchia, Patrignone, Montedinove, Rotella e Force dalla Diocesi Ripana, di Montelparo, Comunanza e Montemonaco dalla Diocesi Permana, di Castignano dalla Diocesi Ascolana, cui sono soggetti spiritualmente, e in perpetuo liberiamo ed esentiamo i detti luoghi e i loro abitatori, ret tori di chiese, beneficiati, priori, e altri aventivi, beneficii, e monasteri e altri pii luoghi, da ogni giurisdizione, potestà, soggezione dei venerabili nostri fratelli Vescovi dalle Diocesi di Ripa, Fermo e Ascoli e da ogni pagamento di decime ad essi dovute... ed erigiamo la Terra di Montaltoa Città e la Chiesa collegiata in Cattedrale sotto la stessa invocazione della B.V. Maria con un Vescovo detto di Montalto, che abbia ed eserciti la giurisdizione vescovile nelle cose spirituali, con la mensa vescovile, cassa, sigillo e altre insegne, onori e privilegi soliti degli altri vescovi: e la stessa città e Chiesa Cattedrale, così erette, e il Vescovo di Montalto prò tempore e il Capitolo della stessa Chiesa di Montalto vogliamo immediatamente soggetti alla S. Sede e sotto la protezione dei BB. Apostoli Pietro e Paolo: e alla stessa Chiesa così eretta in Cattedrale, per la dote della sua mensa Vescovile in perpetuo uniamo, annetiamo e incorporiamo il Monastero Benedettino della B.V. di Monte Santo, della Diocesi di Ascoli, e concediamo la selva o tenuta di Rovetino, assegniamo le terre e i territorii della Diocesi di Montalto, le loro chiese e quelle della detta città di Montalto, il clero e il popolo e vogliamo che essi siano soggetti alla giurisdizione del Vescovo di Montalto come mèmbri obbedienti al capo...

Roma... presso S. Pietro 14 Novembre 1586.
Pubblicata in: F. PISTOLESI, cit., p. XL.

Doc. n. 3 - Ai diletti figli, Comunità e Uomini della Terra nostra di Montalto, Diocesi di Ripa. SISTO P.P. V

Diletti figli, Salute e Apostolica benedizione.

Dopo che è piaciuto alla Divina Bontà d'innalzare Noi benché indegni, a questo sublime grado dell'apostolato, crediam essere giusto e ragionevole il dare un qualche principale segno di pietà e di carità a costesta nostra Patria. E pertanto, ben sapendo a quanti danni ed incomodi siete di solito soggetti nel pagamento delle tasse, sia per la povertà del luogo, sia per le sevizie e durezze degli esattori, Noi, desiderando provvedere in questo alla vostra quiete e commodità, di motu proprio e certa scienza, per pura volontà e liberalità nostra, con autorità Apostolica, esentiamo e totalmente liberiamo cotesta Terra e Comunità vostra e voi tutti e singoli e le case, le possessioni, i campi, i prati, e tutti i beni mobili e immobili e semoventi, esistenti tanto dentro quanto fuori di essa Terra e suo distretto, i lavoratori e coloni vostri e gli animali di qualunque genere, dai tributi e oneri della Camera Apostolica, tanto ordinarii che straordinarii, antichi e nuovi, imposti e da imporsi, per otto anni continui a incominciare dalla data delle presenti lettere...

Dato a Roma presso S. Marco 25 giugno 1585.

Pubblicato in: F. PISTOLESI, cit., p. XL.

Doc. n. 2 - Ai diletti Figli, Comunità e Uomini delle Terre del Presidato nostro nella Provincia della Marca. SISTO P.P. V.

Diletti figli, salute e apostolica benedizione.

La vostra singolare devozione verso questa Sede e la mutua nostra carità che ci unisce con vincolo principale a voi figli della stessa patria nella quale anche noi siamo nati, ci inducono a provvedere benignamente ai vostri commodi e alla vostra salute.
Accogliendo pertanto favorevolmente le suppliche a Noi avanzate dai vostri oratori, a tutte e singole le vostre Comunità di Montalto, Offida, S. Vittoria, Mont'Elparo, Monte Rubiano, Monte Fiore, Monte Gallo, Castignano, Force, Montedinove, Patrignone, Porchia, Cossignano, Rotella, che siete costituite sotto il nostro Presidato nella Provincia della Marca, coll'autorità delle presenti lettere concediamo il pieno diritto e la libera facoltà di scegliere per l'avvenire a vostro arbitrio e nelle vostre adunanze e secondo il modo e la forma prescritta nei vostri statuti, in ogni semestre, a cominciare dal primo di gennaio prossimo venturo, il vostro Potestà e delle dette Terre, il quale, dono ottenutane conferma dal Romano Pontefice, eserciti quella giurisdizione che compete di diritto ai Potestà del vostro Presidato...
Concediamo inoltre a Voi e ciascuno di voi di poter liberamente comperare e vendere grano, vino, olio, cereali e ogni comestibile a vostro arbitrio e con mutuo commercio fra di voi, l'uno con l'altro anche della stessa o di altra Terra, o asportarli fuori di qualunque Terra o distretto o territorio del Presidato ad altro distretto o territorio del Presidato e ciò gratis onninamente e senza licenza di alcun superiore o spedizione di bollettino e senza esser tenuti a pagare alcunché a titolo di salario per i commissarii o balivi...
Dato a Roma presso S. Pietro sotto l'anello del Pescatore - 22 Giugno 1585: anno I del nostro Pontificato.

Pubblicato in: F. PISTOLESI, Sisto V° e Montalto da documenti inediti, Montalto 1921, p. XL.

Doc. n. 01 - II Cardinale Felice Peretti da Roma, il 12 dicembre 1578, a Pompeo Floriani. AF, I, f. 27r

Alla lettera di Vostra Signoria delli 2 del passato, a me data molto tardi, dico che io la ringratio assai che se sia trasferita in Montalto per dar disegno delle scole, et perché io son tanto occupato et non me ne ricordo bene del sito di quei luoghi, Vostra Signoria sarà, con Ser Nicolo et Ser Giacomo, convenga dove le par bene la scola, et se faccia.

E ben vero che risolvendone farla di sopra, bisognerà che per di sotto se serva più di tramezzi di muri che di travi, perché i travi non possono regger il peso et la libertà di scolari, però facciase bene che io me ne rimetterò al Vostro Giuditio.

Nostro Signore se contenta che anco la chiesa sia profanata, et messa nella fabbrica della scola, et così potrà far quella scola che Vostra Signoria giudica più honorata come si conviene per esser perpetua. Et perché io voglio far un'altra chiesa vicina alla scola, me farà piacer vedere dove possa farsi in commodità di piazza, di posti et altre necessità et avvisarne perché io comprerò quanto fa di bisogno; et come mi sarà charo far metter con qualche garbo quelle cose che debbono servir per la communità, nel luogo da me scritto a Nicolo et a Ser Giacomo, et che Vostra Signoria se affatiga anco in questo, così le assecuro che alle occasioni, me affatigarò sempre volentieri et per lei et per i suoi amici. Et Dio Nostro Signore la consoli sempre.
F. Felice Cardinal de Montalto

Felice Peretti perdona i montaltesi per lo sgarbo ricevuto nella vicenda di Maestro Tomasso (4 aprile 1563)

La lettera di risentimento del Procuratore F. Felice Peretti del 13 marzo 1563 sortì rapidamente i suoi effetti!

Siccome il caso di Maestro Tomasso era stato scatenato dal Podestà di Montalto, per placare l'ira del loro illustre concittadino, i montaltesi la escogitarono proprio giusta: deliberarono infatti d'inviare proprio il Podestà con lettere credenziali a giustificarsi col Procuratore Peretti che si trovava a Rieti prima d'intraprendere le sue visite ispettive in Abruzzo e in Puglia.

Fra Felice Peretti ignorò completamente il Podestà e non volle neppure riceverlo, ma rispose molto benignamente 

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Dissapori tra Felice Peretti e Montalto (13 marzo 1563).

conventoNel 1563 nacque qualche dissapore fra il Magistrato di Montalto e il Padre  Felice Peretti che aveva già assunto l'incarico di Procuratore Generale dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali. Ne fu motivo un certo Padre Tomasso del Convento San Francesco di Montalto che aveva buona reputazione ed era amico e protetto di Felice Peretti.

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Dodici lettere inedite di Sisto V

copertina tolentino

Giovanni Benadduci

 

Dodici lettere inedite di Sisto V

 

Stab. Tip. Francesco Filelfo, Tolentino 1888.

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Lettera di Sisto V al Re di Spagna del 10.5.1585

I. A (1)

Al Re di Spagna 10 di Mag.o 85.

Della sua assuntione al Pont.o Domanda aiuto per estir­pare i banditi, et fa instanza, della sped.ne della causa del Marchese di Cassano.

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Lettera di Sisto V al Re di Spagna del 25.02.1586

IV.   K
Al   Re   di   Spagna
25 di Feb.o 1586

Dichiara come sia passata un Amb.ta fattagli dal Conte d'Oliuares circa la promotione d'una persona al Car.to

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Camilla Peretti agli Antiani d'Ascoli - 19 giugno 1585

DSCN9925

Lettera p.23 *


Alli molto mag.ci si.ri  com.fr’ elli  li si.ri Antiani d’Ascoli
Di dentro

Molto mag. c. ss. ri. Com. fr'elli. L'Officio ch'è piaciuto  alli SS. VV di far meco rallegrandosi dell'assunzioni di N. S.re al Pontificato, m'è stato gratissimo,

 

 

 

 

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Camilla Peretti agli Antiani d'Ascoli - 24 marzo 1586

DSCN9929Lettera p. 24 *

Intestazione: Alli molto mag.ci Sig.ri gli Sig.ri Antiani d'Ascoli

Molto Mag.ci . sig. ri Gli Amb.ri mandati dalli SS.VV. qua' per servitio di quella città mi hanno salutata a nome loro et m' hanno dato conto di quanto essi avevano commissione di dirmi.

 

 

 

 

 

 

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