2021 - Celebrazioni V Centenario della nascita di Sisto V P.O.M.

13.12.2021

Tempo rimanente



Countdown
expired


Link:
PREPARATI


Link:
COMITATO NAZIONALE DELLE CELEBRAZIONI
Celebrazioni 2021
Sabato, 24 Giugno 2017
  • Incoronazione di Sisto V
    5 maggio 1585
  • Traslazione salma S. Pio V a S. Maria Maggiore (9 gennaio 1588)
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • Montalto delle Marche, palazzo dei Presidi
    Epigrafe Giulio Sclafenato (1586)
  • Processione a S. Maria Maggiore
    Giubileo straordinario del 1585
  • Piazza S. Pietro con l'obelisco
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • La Fontana del Mose' in Piazza S. Bernardo
    Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • Nuovo palazzo del Laterano e Obelisco
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • Affresco Erezione dell'obelisco in p. del Popolo (1588)
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
itenfrdeptrues

Politica estera


Politica estera

Spetta a Sisto il merito d’aver disciplinato e resa stabile la funzione dei nunzi papali presso le corti cattoliche. Nelle carte del segretario di Sisto V, Graziani, si scoprì la minuta di una vera e propria “Carta del Nunzio”, verosimilmente dettata da Sisto, contenente le istruzioni cui il nunzio deve attenersi nelle sue funzioni: Deve studiare bene la storia del paese dove si recherà, leggere i documenti e i libri che potranno istruirlo in proposito, compresa la corrispondenza dei suoi predecessori, circondarsi di gente del luogo che goda buona reputazione e abbia retto giudizio. Usi con tutti bontà e modestia, sia di esempio di vita specchiata, adempia scrupolosamente le funzioni religiose, partecipi alle sacre cerimonie di cui ha notizia o di cui sia pregato. Nei rapporti col mondo sia accorto, mostrando dignità non disgiunta da premura e unisca, secondo i casi, severità e dolcezza. In cima a tutti i suoi pensieri debbono stare gli interessi della Chiesa, e perciò egli è tenuto a fornire spesso precise e veritiere informazioni a Roma. Si astenga dal sollecitare onori ed a procurarsi arricchimenti. Insomma, come rappresentante del papa, non dimentichi d’esser egli stesso campione di virtù cristiana e di spogliarsi di tutte le passioni non confacenti all’alto grado che riveste.

Politica di Sisto V verso la Francia.

Henri III by François Clouet c. 15811585 maggio Enrico III rimane soddisfatto dell’elezione del cardinal Montalto al papato, perché confortato dalle notizie che gli avevano  inviato il Pisany e il cardinal d’Este  da Roma circa un riconoscimento particolare del Papa al suddetto cardinale per la nomina. Non perdendo tempo richiede al pontefice un aiuto per contrastare la Lega (9-pag 202).

L' intento di Sisto è quello di creare una sorta di bilanciamento tra le forze internazionali, in modo che  nessuna potenza estera potesse essere predominante, garantendo così l'autonomia, l'autorità e il prestigio  alla Chiesa. Per quanto riguarda la Francia, l’obbiettivo era la conservazione della fede cattolica e la sua indipendenza.

Leggi tutto...

Africa

1588

Sisto riceve Lopez Duarte, ambasciatore di Alvaro I re del Congo, che mirava a sottrarsi al patronato portoghese per sottomettere il suo Regno direttamente alla giurisdizione romana. Sisto preferisce rispettare i diritti del patronato

Americhe

1586 agosto Si tiene il concilio provinciale del Messico, Sisto invia a quell’arcivescovo un Breve di riconoscenza e di esortazione a proseguire l’opera apostolica.

1586 20 agosto Il Papa fa fondare a Quito l’Università locale.

1588 Sisto approva le deliberazioni del sinodo tenuto a Lima nel 1583, dopo che erano state riviste dalla Congregazione del Concilio.

- Sisto apprezza l’operosità dei Francescani nel Brasile.

Austria

Poco influsso ha Sisto sulla situazione austriaca, dove la debolezza dell'arciduca Carlo lascia ampio spazio ai protestanti. Il nunzio Giovanni Andrea Caligari, nominato da Gregorio XIII nell'ottobre 1584, si occupa soprattutto della riforma ecclesiastica riuscendo a far nominare alle diocesi di Seckau e Lavant  rispettivamente Martin Brenner e Georg Stobaus che si adoperano per il ristabilimento del cattolicesimo nell'Austria Interna.

1587

metà del, Caligari torna a Roma divenendo segretario del cardinal Montalto, mentre la nunziatura rimane vacante fino al 1592.

1588

7 gen. Viene eretta l'Università di Graz, creata dall'arciduca Carlo ed affidata ai gesuiti.

- In seguito le relazioni tra Roma e Graz si complicano a seguito del rifiuto di Sisto di erigere la diocesi di Gorizia e di concedere sussidi per la guerra contro i turchi.

Fiandra

1587

Sisto invia la spada benedetta al principe Alessandro Farnese in Fiandra

Germania

1585

9 mag., L'elettore Gerhard von Truchsess, arcivescovo di Colonia, passa al protestantesimo e i suoi sostenitori occupano la città di Neuss. Il suo successore Ernesto,   fratello di Guglielmo duca di Baviera, prende possesso della diocesi di Colonia e viene  appoggiato dal papa che interviene in suo favore presso Filippo II e Alessandro Farnese. Inizialmente il papa sembrava intenzionato ad inviare un nunzio straordinario in Germania per indurre i principi cattolici ad aiutare l' elettore di Colonia a riconquistare la città, tuttavia deve desistere per  l' opposizione di Guglielmo V di Baviera, che teme le reazioni dei protestanti.

Leggi tutto...

Politica estera di Sisto V verso l'Inghilterra

Elizabeth I Armada Portrait1585 Il papa incoraggia il piano presentato dai Guisa per l'invasione dell' Inghilterra, non appoggiato dalla Spagna, che invece sosteneva la necessità di normalizzare prima la situazione francese.

Sisto, pur apprezzando Elisabetta I
, vedeva nel suo governo il principale appoggio al protestantesimo europeo ed espresse più volte il desiderio di vederla convertita al cattolicesimo. Non aveva accettato il suggerimento di organizzare contro la regina un attentato preferendo di inviarle un gesuita perché la convertisse, promettendole, se acconsentiva, ogni sorta di vantaggio. Il gesuita viene scoperto ed espulso (7- pag.136)

Leggi tutto...

Mantova

Sisto fonda l’Accademia Felice dei Carmelitani di Mantova

Napoli

Una volta pubblicata la bolla Hoc Nostri e recepita da Filippo II di Spagna,  questi comanda a Pietro d’Offuna, suo Vicerè a Napoli, di adeguarsi ai dettami di detta bolla. L’Offuna, anche tramite Ferdinando della Torre, suo agente a Roma, chiede al Pontefice di emettere una seconda bolla con la quale i banditi del regno di Napoli, catturati nello Stato Pontificio, fossero consegnati all’autorità reale, impegnandosi a fare lo stesso sancito da un apposito bando (pubblicato il 16 agosto 1585). Viene emanata una nuova Costituzione, la ALIAS FELICIS, con la quale si ordina a tutti i Legati, Vicelegati e governatori della Città di Bologna di non proteggere in nessun modo i Banditi del Regno di Napoli e di consegnarli agli agenti del viceré. Altresì si autorizza il potere reale a punire banditi fuoriusciti dallo Stato pontificio che avessero commesso delitti in territorio napoletano.

Leggi tutto...

Politica estera - Persia

Principales ciudades de el imperio otomano

Progetti di Sisto V per una crociata

Un papa, che come Sisto V mirava sempre ed in sommo grado all'interesse generale della cristianità, non poteva restare indifferente di fronte al pericolo turco. L'idea della lotta della croce contro la mezzaluna, che aveva ispirato al suo contemporaneo Torquato Tasso versi immortali, lo riguardava in modo speciale per le tradizioni del suo ordine, i cui membri soltanto, dopo la conquista della Palestina, eran restati coraggiosamente fermi in quel posto, facendo con generosità colma di sacrifìcio la guardia al Santo Sepolcro.

Non deve quindi meravigliare che fra i grandi progetti di cui si occupò Sisto V dopo la sua elezione, vi fosse anche quello di una crociata contro i turchi. Quanto fosse diventata sfavorevole ad una tale impresa l'intiera posizione politica dell'Europa egli, che in questo campo era ancora un novizio, riuscì a comprenderlo solo a poco a poco. Dapprima vide un solo ostacolo: la condizione critica delle finanze pontificie. Se avessi il denaro necessario, disse al principio del suo pontificato, io inizierei una grande impresa contro gli infedeli. Ne parlò con tale entusiasmo, che alcuni credettero, che un bel giorno egli avrebbe seguito l'esempio di Pio II col mettersi personalmente a capo di una crociata, per trascinar seco in tal guisa gli altri principi cristiani. l

Leggi tutto...

Persia

Con il re di Persia, Sisto intrattiene segrete trattative per ridurre la potenza dei Turchi, inviando il vicentino Filippo Pigafetta(1533 - 1607).

Polonia

Dopo il Concilio di Trento la Polonia era diventata cattolica grazie all’opera di grandi prelati come i cardinali Stanislaw Czjusz, che aveva preso parte al Concilio, e Jerzy Radziwill, del re Stefano Bathory e del suo successore Stefano Vasa (7- pag. 141)

1585 Il Nunzio Apostolico in Polonia è dal 27 ottobre fino al febbraio 1587 è Gerolamo Vitale de Buoi, vescovo di Camerino

1586 fine marzo, Il re Stefano Bàthory invia a Roma il cardinale Andrea, suo fratello, a presentare al papa il progetto di una spedizione contro Costantinopoli per eliminare i Turchi, che comprende la conquista di Mosca. Con la morte dello zar Ivan IV il terribile nel 1584 e la nomina del figlio Feodor I, mentalmente disabile, si vericano le condizioni ideali per un’azione di conquista della Russia. Anche il gesuita Antonio Possevino, dopo aver inviato informazioni, si reca a Roma, convincendo il Papa della bontà del piano del re polacco e dell’importanza di sovvenzionarlo con il tesoro di Castel Sant’Angelo lì riposto anche per questo tipo di imprese.

Leggi tutto...

Politica di Sistio V verso la Spagna

800px Philip II portrait by Titian1585 Filippo II rimane scontento dell’elezione del Montalto, non trovandolo particolarmente adatto ai suoi interessi, infatti propendeva per il San Giorgio e non per il Farnese, come credevano i cardinali. Ovviamente dissimulava. (da Antonio Tornimbene al doge, Barcellona, 16 maggio 1585) (9-pag 201)

Sisto, pur non simpatizzando per Filippo II, era cosciente dell'influenza politica in Italia e in Europa e del fatto che solo questa nazione poteva essere un alleato valido per il recupero del cattolicesimo. E  per questo ne rinnova benefici:

Leggi tutto...

Savoia

Il ducato di Savoia è retto da Carlo Emanuele, genero del re Filippo II avendone sposato la figlia minore, l'Infanta  Caterina d'Austria

Sisto incoraggia i progetti di Carlo Emanuele duca di Savoia miranti all'ingrandimento dello Stato che ha come obbiettivo la conquista di Ginevra, sia perché la città svizzera era in mano ai protestanti, sia per distogliere le mire di Filippo II che aveva intenzione di unificare il ducato di Milano e il Regno di Napoli e visto che lo stato Pontificio era tra questi due possedimenti, il Papa era piuttosto preoccupato.

Leggi tutto...

Svizzera

L'assenteismo del vescovo di Costanza Mark Sittich von Hohenems portano all'apertura di una Nunziatura stabile in Svizzera, richiesta dai cinque Cantoni Interni nella Dieta del 26 febbraio 1586.

Il compito del nunzio Giovanni Battista Santonio consiste nel mantenere e rafforzare gli Svizzeri cattolici  nella loro fede, senza occuparsi di problemi militari, quali il reclutamento di truppe per lo Stato pontificio.

Leggi tutto...

Toscana

1585 Il granduca Francesco, informato lo stesso giorno della elezione del Pontefice, ne è soddisfatto tanto più che lo stesso Sisto gli fa pervenire sentimenti di riconoscenza. Il granduca cerca di limitare gli slanci continui del fratello cardinale che, conscio di aver avuto una grande parte nell’elezione del pontefice, lo assilla con ogni sorta di richieste.

Firenze

- Sisto V si adopera, seguendo le idee di Gregorio XIII, affinché i rapporti tra Firenze e Venezia siano il più distesi possibili per una sicurezza comune.

25 ottobre 1585. Fa ricevere dal granduca a Firenze gli ambasciatori di Venezia che erano andati a Roma per omaggiare il nuovo papa e quando il cardinal Cornaro si appresta a raggiungere la propria sede a Padova, il pontefice lo invita a passare dalla Toscana e consigliare un accordo duraturo tra i due Stati, con una precauzione: il Cornaro deve parlare a titolo personale e non a nome di Sisto per evitare problemi nell’eventualità che questo suggerimento non sia accettato.

Leggi tutto...

Giovanni Sanna, questo illustre sconosciuto.

prigionieri

IL VESCOVO LUSSURGESE GIOVANNI SANNA PORCU, QUESTO ILLUSTRE SCONOSCIUTO (1529-1607)

La grandezza della figura e l'opera di Mons. Giovanni Sanna-Porcu di Santu Lussurgiu (1529 - 1607) è straordinaria, ma purtroppo per la Sardegna e non solo per essa, ancora poco conosciuta.

La sua vita esemplare, il generoso apostolato nella diocesi di Ampurias Civita dove provvide all'edificazione della cattedrale di Castel Aragonese, oggi Castelsardo (SS), le opere pubbliche e artistiche realizzate in Sardegna col suo determinante contributo, la fondazione delle case del noviziato gesuitico di Cagliari e Sassari, i ricchi arredi sacri donati alla parrocchiale di Santu Lussurgiu sono opere tutte acclarate dalla storia. Ma ancora più importanti sono le sue missioni diplomatiche condotte ad Algeri durante i pontificati di Gregorio XIII e Sisto V con l'Archiconfraternita del Gonfalone, che consentirono a centinaia di schiavi cristiani in mano dei turchi di rientrare in patria, e tra questi numerosi sardi riscattati a sue spese,

Leggi tutto...

Giovanni Sanna*

Old algiers 16th centuryMONS. Don Giov. SANNA PORCU

Verso la prima metà del sec. XVI nasceva in questo grosso villaggio da Don Leonardo Porcu e Donna Grazia Sanna uno dei più grandi vescovi dell'isola: Mons. Dori Giov. Sanna Porcu che per fidecommesso assunse il casato materno.

Umanista di vasto ingegno, dotato di grandi virtù organizzative e riformatrici, conseguì a a Roma presso i Gesuiti, la laurea in ambe le leggi, come allora si diceva distinguendosi per la viva intelligenza e serietà di studi.

Nominato decano della Diocesi di Ales fu incaricato da Filippo II di trasferirsi in Algeri. visitare le reggenze barbaresche e riscattare i cristiani sardi e spagnoli ridotti in schiavitù.

Leggi tutto...

Mons. Giovanni Sanna di Santu Lussurgiu

SANNA ( Giovanni ),* pio e zelante prelato, nativo di S. Lussorio, grosso villaggio del capo settentrionale della Sardegna, il quale, visse nel secolo XVI, e morì nel 1607.

Fu prima decano del capilolo di Ales; e poi segnalato essendosi per l'ardente sua carità nel riscatto di molti schiavi sardi, con trasferirsi per tal fine ad Algeri ed alle altre reggenze d'Africa, fu elevato nel 1566 al vescovado di Ampurias e Civita.
In questa sede egli rifulse per le sue virtù e per la pietà verso i poverelli.

Si distinse ancora per magnificenza e per generosità nelle opere pubbliche, tra le quali dev'essere rammentata l'erezione della chiesa cattedrale di Castelsardo intitolata a S. Antonio, e la fabbrica di un ponte sul fiume Coghinas, sebbene quest'ultima non potè poi essere recata a compimento.

A lui sono dovute le fondazioni di due case gesuitiche, una in Cagliari per il noviziatico, per la quale donò ottomila ducati, e l'altra in Sassari col titolo di Casa professa di Gesù Maria, per la quale erogò venticinque mila scudi.

Nell'anno istesso, in cui quest'ultimo edifizio fu compito , cioè nel 1607, questo esimio e vituoso vescovo terminò piamente i suoi giorni.

 

NOTE

(Ved. Vico, Hist. gen. del reyn. de Cerd., parte VI, cap. XI, fol. 46.

Soggio, Vid. de los. Ss. Mart. turrit., lib. III, cap. XII, ms. Mattei, Sard. sac., p.188. Guiso, Synod. dioeces. Ampur., pag. 255.

Manno, Stor. di Sard., tom. III , pag. 425-26 in not.).

* in : TOLA P., Dizionario Biografico degli uomini illustri di Sardegna, Vol.III, Arnaldo Forni Editore, p. 164.

Valacchia

1586, 23 giugno Sisto invia un breve a Stefano Bathory affichè perori, presso il giovane  nipote Sigismodo che governava in Transilvania, per la liberazione di Pietro II Cercel voivoda (principe) di Valacchia. Costui regnava in Valacchia (già nel 1582 grazie all’aiuto di Gregorio XIII, che con l’intervento dell’ambasciatore francese presso il sultano turco Amurat III(1574-1595), riesce a riavere il regno del Padre Minhea II Turcitul), ma inviso al Basa (pascià) di Buda viene messo in cattiva luce presso il sultano e quindi è costretto a rifuggiarsi in Transilvania dove viene imprigionato per oltre un anno. Dalla sua prigione riesce ad inviare lettere al Papa seguite da un’ambasceria di nobili valacchi.

Poco prima della morte del Bathory (dicembre 1586) viene liberato e fa ritorno in Valacchia dove si distingue per le sue attività, tanto che Sisto gli invia un breve di encomio.

Un decano d'Ales redentore di schiavi cristiani in Barberia sul finire del Cinquecento

Sul finire del Cinquecento, ad Algeri, agirono successivamente due missioni, organizzate dalla Compagnia del Gonfalone di Roma allo scopo di redimere e manibus infidelium i cittadini dello Stato Ecclesiastico schiavi di quella reggenza barbaresca (1). Dell'una e dell'altra, tra il febbraio del 1585, fece parte Giovanni Sanna, un prelato sardo qualificato decano della Chiesa d'Ales e vescovo d'Ampurias (2); il quale, pur impegnato a operare in nome e per conto del Gonfalone, era autorizzato a riscattare autonomamente gli schiavi sardi presenti in Barberia (3).

Leggi tutto...

Sisto V riscatta schiavi

prigionieri

Di papa Sisto V, della tempestività dei primi provvedimenti intrapresi per la redenzione e il riscatto degli schiavi cristiani, dell'autorità morale e del prestigio internazionale di cui godeva sin dall'inizio del suo pontificato anche presso i governanti islamici, riportiamo di seguito il racconto del p. Casimiro Tempesti.3

Leggi tutto...

L’opera di Sisto V a favore della squadra permanente della Marina Romana

fotosilvestroPremessa

In altra sede sono state prese in esame le provvidenze di Sisto V a favore della marina e l'attività svolta dalla squadra permanente di base a Civitavecchia.(1)

A completamento di tali notizie, se ne forniscono ora altre al fine di ampliare il quadro di riferimento e di dare maggiori dettagli sull'opera di Sisto V in campo marittimo.(2)

Leggi tutto...

Papa Gregorio XIII per il riscatto degli schiavi

Nelle memorie di Luigi Ruggeri 1 il Pontefice Gregorio XIII (1572 - 10.04.1585) solle­citato, più che altri, dai lamenti e dalle lacrime delle madri e dei parenti dei suoi sudditi che piangevano la schiavitù dei loro congiunti, decise di costituire in Roma, dove non vi era, l'Opera della Redenzione degli schiavi per gli stati della Chiesa; e deliberò di non po­terla meglio affidare che ali' Archiconfraternita del Gonfalone, — come più antica, nobile, e co­piosa di uomini di tutte le altre; che avea dato tante prove di eroica carità e che fin dall'anno 1404 si era dedicata specificamente al riscatto degli schiavi .

Leggi tutto...

Progetti di Sisto V per una crociata

Libro I, CAPITOLO VII - pp. 383 - 395 

Un papa, che come Sisto V mirava sempre ed in sommo grado all'interesse generale della cristianità, non poteva restare indifferente di fronte al pericolo turco. L'idea della lotta della croce contro la mezzaluna, che aveva ispirato al suo contem­poraneo Torquato Tasso versi immortali, lo riguardava in modo speciale per le tradizioni del suo ordine, i cui membri soltanto, dopo la conquista della Palestina, eran restati coraggiosamente fermi in quel posto, facendo con generosità colma di sacrificio la guardia al Santo Sepolcro.

Leggi tutto...

Politica estera - Estremo Oriente

1549: Il Padre Francesco Saverio (poi santo), compagno di Ignazio di Loyola arriva in Giappone iniziando un'opera di evangelizzazione che porterà al battesimo del re di Bungo (uno dei maggiori principi di quel paese), che viene così rinominato con il nome di Francesco. Il re di Arima  viene battezzato con il nome di Protasio e il principe di Omura con quello di Bartolomeo.

1572 Estate. Viene nominato Visitatore per le Indie il Padre Alessandro Valignano che esorta i principi convertiti a mandare giovani ambasciatori ( visto il viaggio particolarmente lungo) a Roma.

Leggi tutto...

Politica estera - Estremo Oriente

JapaneseDelegatesAndPopeGregory131549: Il Padre Francesco Saverio (poi santo), compagno di Ignazio di Loyola arriva in Giappone iniziando un'opera di evangelizzazione che porterà al battesimo del re di Bungo (uno dei maggiori principi di quel paese), che viene così rinominato con il nome di Francesco. Il re di Arima  viene battezzato con il nome di Protasio e il principe di Omura con quello di Bartolomeo.

Leggi tutto...

La missione degli Ambasciatori Giapponesi del 1585 e Bagnaia


pagine zen 1585 giappone milano 03Nel 'marzo del 1585 un insolito corteo giungeva a Bagnaia, feudo vescovile di Viterbo, e si fermava nel­la villa del cardinale Gianfrancesco Gambata: era il corteo dei primi ambasciatori giapponesi mai giunti in Europa.

Si trattava di una missione religiosa: gli ambascia­toti erano diretti a Roma, dove erano attesi con vivis­sima aspettazione (1) dal papa Gregorio XIII, a cui avrebbero portato le lettere di ossequio dei tre daimyo cristiani di Kyushu, l’isola più meridionale del Giap­pone. Per la maggior parte degli europei questo paese era allora poco più che l’eco di racconti favolosi, ima c’era già chi ne aveva una idea abbastanza precisa.

« Il Giappone è un paese isolato, grande come tre volte l’Italia, scoperto quarantacinque anni fa da mer­canti portoghesi naviganti oltre l’india orientale fra Levante e Tramontana, situato nel nostro emisfero, ha­vendo elevato il Polo Artico trentacinque gradi in cir­ca, ma per Diametro quasi contrapposto all’Italia... »: inizia così l’attentissima e acuta relazione, tempestiva­mente pubblicata a Venezia da Paolo Meietto, il 23 aprile dello stesso  1585 (2). E continua più sotto: « È diviso in sessantatre Signorie, habitato da gente soverchiameme desiderosa d’honore, e di regnare; laonde quei Prencipi fra di loro sono in continue guerre per confermare e accrescere li Stati ».

È senz’altro questa situazione di conflitto interno, ben rilevata dal Veneziano, uno dei motivi principali che permisero la penetrazione del Cristianesimo in Giappone nel XVI secolo, al seguito dei primi mercan­ti portoghesi sbarcati a Tanegashima nel 1543.

Leggi tutto...

Epistolari

epistolari

La biblioteca

Bibliotheca

Proprieta' e dimore

villa montalto

Arte & Mecenatismo

Ritratto del Principe Miche

Opere

oristano

CELEBRAZIONI V CENTENARIO

celebrazioni v centenario

Bolle Bandi Avvisi e Brevi

Biblioteca-Angelica-060

Araldica Sistina

stemma peretti montalto