2021 - Celebrazioni V Centenario della nascita di Sisto V P.O.M.

13.12.2021

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COMITATO NAZIONALE DELLE CELEBRAZIONI
Celebrazioni 2021
Giovedì, 14 Dicembre 2017
  • Incoronazione di Sisto V
    5 maggio 1585
  • Traslazione salma S. Pio V a S. Maria Maggiore (9 gennaio 1588)
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • Montalto delle Marche, palazzo dei Presidi
    Epigrafe Giulio Sclafenato (1586)
  • Processione a S. Maria Maggiore
    Giubileo straordinario del 1585
  • Piazza S. Pietro con l'obelisco
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • La Fontana del Mose' in Piazza S. Bernardo
    Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • Nuovo palazzo del Laterano e Obelisco
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • Affresco Erezione dell'obelisco in p. del Popolo (1588)
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
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Economie

1585,22 maggio. Sisto critica le spese eccessive del suo predecessore e inaugura un periodo di lotte agi sprechi e di riduzione delle spese.

1585,19 Giugno. Camillo Capilupi, ambasciatore dei Gonzaga di Mantova, osserva che le spese per il mantenimento della corte erano state ridotte (e decresceranno ancora nei mesi seguenti) portando ad esempio come i Camerieri da 700 scudi per le spese ne riscuotevano solo 300. Il personale di corte ritenuto superfluo viene licenziato e quello rimanente aveva un salario ridotto.

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Azione moralizzatrice

Sorge la necessità di porre rimedio ad uno stato di cose, ereditato da  governi deboli , che rasentava l’ anarchia. Sono ormai cose diffuse e non contrastate la vendita di beni stabili a stranieri, con indipendenza  assoluta, come testimoniato dalle due Costituzioni INTER VARIAS e SOLLECITUDO. Non si coltivavano le campagne, i vari mestieri non venivano più esercitati, con la carestia del grano e dell’olio aumentava il numero di persone che nascondeva, per lucrarci poi, le varie derrate con il risultato di grandi ricchezze e grandi povertà. Le pubbliche scritture venivano falsificate o nascoste, sortilegi, sacrilegi e abusi vari erano realtà quotidiane. Le madri vendevano le figlie, i Monasteri avevano perso la loro connotazione.

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Vittime dell'inquisizione

1585 Iacopo Saveli è il decano dei cardinali dell’inquisizione, sostituito nel 1586 dal cardinal Santori.

1585 agosto. Sisto ordina l’erezione di nuovi tribunali dell’Inquisizione ad Ascoli, Fermo e Camerino.

1585 ottobre. Conferma con una bolla la pena di morte, stabilita da Paolo IV, per chi celebrasse la messa senza essere stato ordinato.

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Flotta e fortificazioni costiere

flotta pontificiaUna Congregazione cardinalizia sovrintende alla flotta di dieci navi con base a Civitavecchia per la difesa contro gli attacchi dei corsari turchi. Il progetto originario prevedeva dodici legni supportandone le spese con tasse

1588 fine Maggio. Sei galee delle quali quattro completamente armate vengono approntate presso i cantieri sul Tevere, “ai piedi dell’Aventino” in località Marmora.

 

 

 

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Interventi nelle organizzazioni militari

1586 Sisto, dopo aver concesso nuovi privilegi ai cavalieri Lauretani, ne aumenta il loro numero di altre settanta unità. (e' quello dei Cavalieri lauretani un ordine cavalleresco istituito nel 1545 dal papa Paolo III con il compito di difendere la Santa Casa di Loreto, le coste della Marca di Ancona e di rimpinguare le casse papali; infatti era costituito da nobili che a fronte di un esborso di 500 scudi per persona avevano diritto a numerosi privilegi tra i quali quello di rispondere del loro operato solo al pontefice e il titolo di conti palatini lateranensi. Ebbero stretti rapporti con l'Ordine di Malta. Inizialmente erano centouno nobili, accresciuti di altre cinquanta unità con a capo un Gran Maestro.

Lotta al banditismo oltre confine

Sisto cerca di coinvolgere, in tutti i modi, gli Stati dove i fuorilegge si erano rifugiati

10 mag.Viene richiesta la collaborazione della Spagna, ma in questi stessi giorni scoppia la rivolta antispagnola a Napoli con il caos relativo, per cui per ora resta lettera morta questa intesa.

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Equipe di governo e organizzazione dello Stato

24 apr. Affida al card. Girolamo Rusticucci la conduzione degli affari de’ principi, come si chiamavano allora quelli che sono noti come affari esteri, incarico già espletato sotto Pio V ( incarico puramente nominale perché gli affari più importanti li sbrigava lo stesso Sisto),sostituendo il Cardinal Tolomeo Gallio conosciuto come il cardinal di Como che così si ritirava dalla vita politica risiedendo per lo più in Villa Mondragone , dove aveva villeggiato Gregorio XIII e che era stata acquistata dall’Altemps.

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Concistori per la creazione di nuovi cardinali

1585

  • 13 mag. Alessandro Damasceni Peretti, pronipote di Sisto V (m. 1623).
    Una settimana prima Sisto V aveva annunziato la sua intenzione  di creare nuovi cardinali sia agli altri cardinali che agli ambasciatori. In tal modo questi ebbero l’opportunità di esprimere il loro parere e i loro desideri. Il Papa li ascoltò con grande pazienza; ma decise da solo, variando la lista predisposta alla vigilia. (7-pag. 104)
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Giubileo

 
Giubileo
 

1585, 25 maggio Per la prima volta, nella storia della Chiesa, Sisto, per implorare l’aiuto di Dio, indice “un’ampia plenaria Indulgenza in forma di Giubileo” che ha inizio con una imponente processione alla quale interviene lo stesso  Pontefice,  l’intero Sacro Collegio e il Clero secolare e regolare. (2- pag.133)

Attuazione della riforma tridentina

Il confine tra l'ortodossia ed eresia è al tempo di Sisto assai labile, spesso interno allo stesso cattolicesimo. La massima preoccupazione dei teologi a Trento era stata quella di distinguere il pensiero cattolico da quello  riformato, sui grandi problemi dottrinari della predestinazione, del libero arbitrio e della giustificazione, il Concilio si era espresso in modo da lasciare aperta la possibilità a diverse interpretazioni.  Il più importante intervento di Sisto V in materia teologica è quello nella controversia che oppone i teologi di Lovanio, ancora sotto l'influenza della personalità di Baio, alle dottrine di Lessio. Sisto dopo aver esaminato le posizioni dibattute, pur lodandolo zelo dei teologi di Lovanio, comanda di togliere la censura dalle posizioni di  Lessio e di porre fine , sotto pena di scomunica, alle reciproche accuse di eresia e di pelagianesimo per i gesuiti.

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Interventi nella vita della chiesa

Sisto V, oltre ad intervenire nel proprio ordine di origine, non tralascia gli altri:

devono a lui la loro approvazione i Foglianti derivati dall’Ordine Cistercense, gli Eremiti agostiniani di Centorba, gli Ospitalieri di S. Ippolito, i Chierici regolari minimi, e i Padri della buona morte. Anche i Barnabiti e i Teatini vennero favoriti. (ai Teatini, i quali fin d’allorafurono governati dal loro capitolo, ordinò Sisto di eleggere un generale) (13-pag.105).

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Rapporto con i Gesuiti

Sisto ha un rapporto conflittuale con questo ordine. Pur essendo state superate le difficoltà teoriche, mediante la bolla di Gregorio XIII "Ascendente Domino" del 25 maggio 1584, che riconosceva come  veri voti religiosi i voti semplici dei Gesuiti, le polemiche continuano.

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Il brigantaggio Piceno nella storia.

stefania sistoPremessa.

Il brigantaggio è antico come l’umanità. Questo si sviluppa quando particolari situazioni sociali, economiche e politiche mettono in sofferenza lo strato più basso della popolazione.

Di persone predisposte al saccheggio e alle ruberie, ne parla anche lo storico romano Tito Livio. Al tempo di Augusto il fenomeno era alquanto vasto. Curiosamente sotto Tiberio questi erano maggiormente concentrati in Sardegna. Questi erano “Latrones” equiparati ai “predones” pirati. La ragione è la crisi causata dalle ingenti spese per la conquista delle Provincie.

Nel medio evo, il mercenarismo,  incoraggiato dai  feudatari, era operante in tutta Europa; gli arditi cavalieri distruggevano castelli e monasteri nei territori nemici. E così attraverso i secoli, quando una classe sociale viene depredata e si dissolve drasticamente, il popolo  usa per risposta qualsiasi mezzo.

E proprio nel periodo storico che prendiamo in considerazione, dal XVI al XVII secolo, i continui stravolgimenti politici e sociali, portano il popolo disperato ad abbandonare i villaggi e darsi  alla macchia.

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