2021 - Celebrazioni V Centenario della nascita di Sisto V P.O.M.

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COMITATO NAZIONALE DELLE CELEBRAZIONI
Celebrazioni 2021
Domenica, 18 Novembre 2018
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Presidato Sistino di Montalto

PRESIDATO

DECRETO DI SISTO V DI EREZIONE DEL PRESIDATO DI MONTALTO

  • Categoria: PRESIDATO
  • Scritto da Vincenzo Catani
  • Visite: 2481

Ormai papa Sisto procedeva spedito nella glorificazione della sua Montalto: dopo averla creata città e centro di diocesi, ora le concede di essere centro giuridico e amministrativo del Presidato (il Preside era anche Governatore), nella Bolla che porta la data del suo compleanno, il secondo che celebrava come Papa: 13 dicembre 1586. Sisto V sottrasse il nuovo Presidato dalla soggezione del Governo di Macerata e dalla contribuzione alla spesa della Provincia della Marca.

A Montalto risiedeva il Preside e Governatore, oltre ad un collegio di notai civili e criminali con relativo Archivio e nel palazzo del Governo si facevano le assemblee generali. Gli abitanti del Presidato vennero esentati dal pagare le tasse a Macerata e fu loro concesso il libero commercio per un raggio di quaranta miglia da Montalto senza i soliti aggravi di dazi e gabelle e con il confinante Regno di Napoli.

Il Presidato di Montalto era diviso in tre zone: la zona montana con Force, Montelparo, S. Vittoria, Montefortino, Montemonaco, Montegallo; la zona marina, con Monterubbiano, Montefiore, Ripatransone, Offida, Castignano, Cossignano; la zona di mezzo con Montalto, Porchia, Patrignone, Montedinove e Rotella. Ognuna di queste zone eleggevano tre rappresentanti al Governo del Presidato che duravano in carica due anni e resiedevano a Montalto.

Il Presidato fu soppresso dal governo napoleonico e al suo posto fu concesso a Montalto, nel 1816, di essere centro di Distretto.

Nella lunga serie cronologica dei Presidi di Montalto, iniziata dal milanese Giulio Scalefato, si contano 79 nomi (fino al 1810) e 15 Governatori secolari del Distretto dal 1816 al 1860.

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Serie dei Prèsidi di Montalto *

  • Categoria: PRESIDATO
  • Scritto da Umberto Guerra
  • Visite: 2025

corridoio 600I - Si erige il Governo del Presidato con capitale Montalto.

... Di motu proprio, pertanto, stabiliamo e ordiniamo che il Governo delle Città e Terre di detto Presidato debba essere in perpetuo nella medisima nostra Città di Montalto e i Governatori prò tempore di esso Presidato sieno tenuti a farvi perpetua dimora e ad amministrare da essa la giustizia. Concediamo perciò alle anzidetto Città e Terre un perpetuo Governo distinto e separato, liberando tutte e singole città, Terre e Persone e quanti hanno in esse domicilio o residenza abituale dal Governo e dal Regime della provincia della Marca, di guisa che in avvenire le Terre e Città di esso Presidato non sieno mai soggette né alla Congregazione Provinciale né al contributo delle spese che dalla detta Provincia della Marca si facessero; e i Provinciali di detta Provincia paghino essi le loro spese; e quelli che sono soggetti al Governo di detto Presidato sieno obbligati soltanto al pagamento delle spese proprie o di quelle che saranno deliberate in avvenire nelle Congregazioni che avranno luogo nella stessa Città di Montalto nei modi e forme quivi in uso ab antico (**).
Di seguito la serie dei Presidi che hanno amministrato lo Stato di Montalto.

 

 

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Il Presidato di Sisto V

  • Categoria: PRESIDATO
  • Scritto da Vincenzo Catani
  • Visite: 1810

 

presidato

Ormai papa Sisto procedeva spedito nella glorificazione della sua Montalto: dopo averla creata città e centro di diocesi, ora le concede di essere centro giuridico e amministrativo del Presidato (il Preside era anche Governatore), nella Bolla che porta la data del suo compleanno, il secondo che celebrava come Papa: 13 dicembre 1586. Sisto V sottrasse il nuovo Presidato dalla soggezione del Governo di Macerata e dalla contribuzione alla spesa della Provincia della Marca.

A Montalto risiedeva il Preside e Governatore, oltre ad un collegio di notai civili e criminali con relativo Archivio e nel palazzo del Governo si facevano le assemblee generali. Gli abitanti del Presidato vennero esentati dal pagare le tasse a Macerata e fu loro concesso il libero commercio per un raggio di quaranta miglia da Montalto senza i soliti aggravi di dazi e gabelle e con il confinante Regno di Napoli. 

Il Presidato di Montalto era diviso in tre zone: la zona montana con Force, Montelparo, S. Vittoria, Montefortino, Montemonaco, Montegallo; la zona marina, con Monterubbiano, Montefiore, Ripatransone, Offida, Castignano, Cossignano; la zona di mezzo con Montalto, Porchia, Patrignone, Montedinove e Rotella. Ognuna di queste zone eleggevano tre rappresentanti al Governo del Presidato che duravano in carica due anni e resiedevano a Montalto.

Il Presidato fu soppresso dal governo napoleonico e al suo posto fu concesso a Montalto, nel 1816, di essere centro di Distretto.

Nella lunga serie cronologica dei Presidi di Montalto, iniziata dal milanese Giulio Scalefato, si contano 79 nomi (fino al 1810) e 15 Governatori secolari del Distretto dal 1816 al 1860.

(In: Vincenzo Catani, La Chiesa Truentina, Op. Cit., pp. 82-87)

 

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Mons. Giulio Sclafenato

stemma sclafenato

Giulio Sclafenato Milanese fu il primo Prèside di Montalto, destinatovi da Sisto nell' anno 1586 con il carico di Commissario Apostolico contro de' Banditi, ed altre genti facinorose, che in que' tempi orgogliosamente infestavano lo Stato Ecclesiastico; Si diportò in tal ministero fuor di modo rigoroso, e sanguinario, e si racconta, che facesse morire sotto il capestro un gran numero di Persone, non solo per cause gravi, ma ancora leggiere, onde nel suo ritorno in Roma venne dal Pontefice acremente redarguito di troppa crudeltà.1 

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Stemma n. 1

1

Stemma n. 1
( Non identificato)

Scudo accartocciato, inquartato: nel primo e nel quarto a un'aquila in volo abbassato, nel secondo e nel terzo a tre bande.

Stemma n. 2

2

 

Scudo accartocciato, troncato.

Stemma n. 3 Lorenzo Lomellini

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Stemma n. 3

Lorenzo Lomellini, Genovese - 1° giugno 1655

Scudo accartocciato, a due alberi di (? rovere ?) coi rami decussati, nodriti sulle cime laterali di un trimonte movente dalla punta.

Stemma n. 4 - Cardinale Giovanni Battista Maria Pallotta - Protettore del Presidato di Montalto (1642)

 4

Stemma n. 4


Cardinale Giovanni Battista Maria Pallotta Protettore del Presidato (1642)

Scudo accartocciato, a un destrocherio armato movente dal fianco destro, impugnante un flagello alto in palo e sormontato da una stella di 6 raggi, alla fascia diminuita attraversante sul tutto.

 1629 IOANNES BAPTISTA PALLOTTUS PALLOTTA GIOVANNI BATTISTA

Card. Giovanni Battista Maria Pallotta 
Protettore del Presidato (1642)

Biografia >>

Stemma n. 5 - Carlo Terzago, Milanese

5

Stemma n. 5

Carlo Terzago, Milanese - 25 giugno 1640

Scudo accartocciato, al biscione coronato, ondeggiante in palo e ingollante un uomo

Stemma n. 6 - Gaudenzio Poli

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Stemma n. 6

Gaudenzio Poli - 11.10.1638

Scudo accartocciato, inquartato: nel primo e nel quarto d'Aragona, nel secondo e nel terzo a un leone; sul tutto uno scudetto coronato bandato di 6 pezzi.

Stemma n. 7 - Carolo Abbati Gypsio, Bolognese (1638)

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Stemma n. 7

Carolo Abbati Gypsio, Bolognese (1638)
(Nell'elenco di P.A.Galli, op. cit., pp. 156 - 160, tale nominativo non compare)

Scudo accartocciato, a un monte di 5 cime poste in fascia e moventi dalla punta, degradante ai lati e sormontato da un fiordaliso.

Stemma n. 8 - Lorenzo Martano

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Stemma n. 8

Lorenzo Martano - 03 Febbraio 1609

Scudo accartocciato, troncato; nel primo ad un'aquila in volo abbassato e movente dalla partizione, nel secondo ad un drago, alato e lampassato.

Stemma n. 9 - Carlo Nembrini

9

Stemma n. 9

Carlo Nembrini -1° luglio 1643

Scudo accartocciato, inquartato: nel primo e nel quarto a 4 bande, nel secondo e nel terzo a un levriere seduto e collarinato, mirante una stella di 5 raggi posta nel cantone destro del capo.

Stemma n. 10 - Giulio Spinola

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Stemma n. 10

Giulio Spinola, Genovese - 30 dicembre 1644

Scudo accartocciato, a una fascia scaccata abbassata sotto un capo alla spina di botte posta in palo.

Stemma n. 11 - Federico Borromeo

 

11

Stemma n. 11

Federico Borromeo, Milanese - 16 aprile 1643, e per la seconda volta il 16 aprile 1648

Scudo accartocciato, a una sciabola e a un bastone nodoso posti in decusse, la sciabola in banda e con la punta all'insù, il tutto accantonato da 4 stelle di 8 raggi.

 

 

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