2021 - Celebrazioni V Centenario della nascita di Sisto V P.O.M.

13.12.2021

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COMITATO NAZIONALE DELLE CELEBRAZIONI
Celebrazioni 2021
Mercoledì, 16 Gennaio 2019

EPISTOLARI

EPISTOLARI

Camilla Peretti agli Antiani d'Ascoli - 19 giugno 1585

DSCN9925

Lettera p.23 *


Alli molto mag.ci si.ri  com.fr’ elli  li si.ri Antiani d’Ascoli
Di dentro

Molto mag. c. ss. ri. Com. fr'elli. L'Officio ch'è piaciuto  alli SS. VV di far meco rallegrandosi dell'assunzioni di N. S.re al Pontificato, m'è stato gratissimo,

 

 

 

 

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Camilla Peretti agli Antiani d'Ascoli - 24 marzo 1586

DSCN9929Lettera p. 24 *

Intestazione: Alli molto mag.ci Sig.ri gli Sig.ri Antiani d'Ascoli

Molto Mag.ci . sig. ri Gli Amb.ri mandati dalli SS.VV. qua' per servitio di quella città mi hanno salutata a nome loro et m' hanno dato conto di quanto essi avevano commissione di dirmi.

 

 

 

 

 

 

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Camilla Peretti agli Antiani d'Ascoli - 22 maggio 1587

DSCN9931Lettera p. 25 *
indirizzata: Alli molto mag.ci Sig.ri gli Sig.ri Antiani D'Ascoli

Molto Mag.ci Sig.ri

Ms Domenico cardi da Montelpare medico desidera essere condotto in codesta Città, dove asserisce esserne di bisogno.

 

 

 

 

 

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Camilla Peretti agli Antiani d'Ascoli, 21 ottobre 1588

DSCN9942Lettera p. 26 *
indirizzata: Alli molto mag.ci Sig.ri gli sig.ri Antiani d'Ascoli
di fianco : Dell'ecc.ma s.ra Camilla Peretti di 21 d'8bre 1588.
Risponde alla ns. con la quale le furno rese le gratie del favor fatto nella promotione Mons. or di [...] nostro cittadino

 

 

 

 

 

 

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Camilla Peretti agli Antiani d'Ascoli, 6 marzo 1589

DSCN9938lettera p. 27 *
indirizzata: Alli molto mag.ci Sig.ri gli sig.ri Antiani d'Ascoli

Molto mag.ci sig.ri
Desidero di giovar in quanto posso à m. Ascanio Scalzacane,

 

 

 

 

 

 

 

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Camilla Peretti agli Antiani d'Ascoli, 2 maggio 1590

DSCN9934lettera p. 28 *
indirizzata: (in alto) Roma. L'ecc. ma sig.ra Camilla Peretti li 2 di maggio 1590
Favorirà con ogni suo potere la città intorno a quanto gli la offerto il Dottor Mucciarelli

di fianco: Alli Molto mag.ci Sig.ri li sig.ri Antiani d'Ascoli Ascoli

Molto mag.ci sig.ri

 

 

 

 

 

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Camilla Peretti agli Antiani d'Ascoli, 29 luglio 1603

DSCN9936lettera p. 29 *

intestazione: 1603 Roma 29 di luglio
t.ra da: Camilla Peretti
R.t li 6 di settembre

al centro: Alli Ill.ri sig.ri li sig.ri Antiani della Città D'Ascoli Ascoli

 

 

 

 

 

 

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Doc. n. 59 - Camilla Peretti da Roma, il 26 Agosto 1589 a Pompeo Floriani a Macerata. AF, I, f. 49a, r

Intendo che a pena sete comparso in Montalto, che subito sete partito, et che le cose della fabrica del mio Palazzo patiscano et si rafredano senza la vostra presenza, ne vi è chi attenda al sollecitarla, che sia della professione.

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Doc. n. 71 - Camilla Peretti da Roma, il 31 agosto 1596 a Pompeo Floriani a Macerata. AF, I, f. 114a, r

Vi ringratio della fatiga presa per me in vedere l'accomodamento che bisogna nella Chiesa, essendomi piaciuto tutto il discorso, che mi havete scritto;

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BORROMEO - PERETTI

san carlo borromeo11) Lettera di Carlo Borromeo al Peretti circa la richiesta di questi di ricopiare un opuscolo di Sant'Ambrogio:de Legatione ad Bracmannos e il compiacimento dell'incarico ricevuto dal Peretti di stampare tutte le opere dei Santi Padri.

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Doc. n. 63 - Il Patriarca di Gerusalemme da Roma, il 17 gennaio 1590 a Pompeo Floriani a Montalto. AF, I, f. 50a,r

E vero ch'io ho saputo la caduta della volta del purgo, et dell'altra, ch'é stata buttata da Mastri, et non è dubio che la causa bisogna che sia stata, che le muraglie erano ancor fresche, aiutata poi delle pioggie, non è maraviglia se non si sono sostenute, pero bisognerà al tempo buono rimediarlo et proveder di modo che le cose siano stabili et sicure, et non son mancati di quelli, che sono entrati in pensiero che siano state aiutate da maligni che volevano il purgo nella Città et non nel fiume, ma questo lo sa Idio.

Quanto alli fondamenti delle mura laterali del Domo è vero ch'io ho persuaso che si facessero, muovendomi a questo, perche Nostro Signore sapesse almanco ch'il Domo era fondato, acciò cognoscesse che s'è fatta qualche cosa, et poi non è dubbio, che riposandosi tutti i fondamenti in un tempo unitamente, si potrà lavorar sopra molto più sicuramente che se fossero fatti parte questa estate passata et parte l'altra che verrà, et di questo parer sono anco alcuni di questi architetti con i quali ne ho parlato, et so molto bene che se si fossero collegati quei fondamenti secondo che si veniva alzando la muraglia dal basso, che saria stato meglio, ma non si potendo far questo in un tempo per la stagione dell'inverno, che è sopraggiunta, credo sia stato manco male l'haver anco fondata quella parte la quale mi dice Mons. Arrigoni ch'é collegata con i pilastri della Chiesa. Però attenda Vostra Signoria con ogni diligenza a proveder che il resto camini bene che dovemo sperar che Idio accompagnarà l'opera, poiché si fa a gloria sua, e melli raccomando di cuore.

Fabio Patriarca di Gerusalemme

Doc. n. 60 -Il Patriarca di Gerusalemme da Roma, il 26 agosto 1589, a Pompeo Floriani a Macerata. AF, I, f. 49b,r

Ho scritto una altra mia a Vostra Signoria pregandola a ritornare a Montalto d'onde havevo inteso, che s'era partita, et che perciò quelle fabriche ne stavano a dietro, facendovisi poco, anzi nessun profitto. Hora le scrivo la seconda, pregandola del medesimo, et tanto più quanto che la Signora Eccellentissima havendo saputo per alcune lettere scrittele da Montalto, che la fabrica del suo palazzo non va inanzi per questo, che Vostra Signoria non ce assiste, se n'è lamentata meco grandemente concludendo, che, se Vostra Signoria persevera di starsene così lontano, et pigliarsene così poca cura, non si farà mai cosa di buono, poiché Mastro Pietro non solo non ha mai accresciuto, et non accresce li muratori, ma che più presto gli se ne partono ogni di et oltre di questo, che non è manco bene, che Monsignore il Governatore stia tutto il giorno a rompersi la testa con questo et con quell'altro muratore dove Vostra Signoria potria supplire con la presenza sua et intendendolo Nostro Signore io son certo, che Sua Santità ne riceverà grandissimo disgusto, et che da ciò lei non ne guadagnarà niente. Imperò non manchi di gratie di ritornar subito, perché induggiando più, io non posso se non temere che le venga qualche schiamazzo et me lo raccomando di cuore.

Fabio Patriarca di Gerusalemme

Doc. n. 56 - Il Patriarca di Gerusalemme da Montalto, il primo luglio 1589 al Card. Montalto. ASV, SS. Francia, 25, f. 334r-v

Questa mia indispositione più ostinata, che grave, sentendone io poco o nissuno travaglio, non mi lascia ancor ripigliar le forze. Et li medici non solo mi consigliano, ma mi sforzano a mutare aria. Et per questo disegno piacendo a Dio, fra due giorni levarmi di qui, et andare a San Lupidio, luogo a mezza strada di Loreto, dove penso fermarmi quattro, o cinque giorni, o quanto vederò che bisogni. Et starò nel Palazzo del signor Domenico senza dar molestia, o riceverla da alcuno. Et di la poi seguirò il mio viaggio di Loreto. Io lascio le cose di queste fabriche talmente regolate, che spero si farà tuttavia meglior progresso, et non si spenderà il denaro inutilmente essendo Monsignore Arrigoni molto bene animato ad haverne cura.

Li operaij son mancati assai per rispetto del raccolto, et per questo è stato necessario di tollerare, che vadano a farlo. Però a mezzo Agosto tornaranno in gran quantità, et si seguirà il lavoro. Et in tanto si rinforzaranno li muratori al Domo, et al Palazzo, perche cominciamo ad haver delle materie, et medesimamente li denari s'impiegaranno in tanto in far buone provisioni di legnami, mattoni, calcine, et altre cose necessarie.

Nella venuta mia a Roma darò poi particolar conto delle cose in che termine si trovano. Et in tanto se parerà a Vostra Signoria Illustrissima ne potrà dire una parola a Nostro Signore al quale, et a Vostra Signoria Illustrissima prego ogni felicità di vita, et le bacio humilissimamente le mani.

Fabio Patriarca di Gerusalemme

Doc. n. 55 - Il Patriarca di Gerusalemme da Montalto, il 10 giugno 1589 al Card. Montalto. ASV, SS. Francia, 25, f. 322 r

Scrivo per non lasciar questo ordinario senza mie lettere a Vostra Signoria Illustrissima ma non ho da dirle altro, se non che di qua continuano tuttavia le pioggie, che ne danno impedimento grandissimo, ma non si può far'altro.

Questa settimana, che viene aspetto questo Governatore di ritorno, et al principio dell'altra al più lungo io mi metterò in viaggio, che non ne vedo l'hora. Et humilissimamente le bacio le mani pregandole ogni maggior felicità.

Fabio Patriarca di Gerusalemme

Doc. n. 54 - Il Patriarca di Gerusalemme da Montalto, il 6 giugno 1589 al Card. Montalto ASV, SS. Francia, 25, f. 321r

Monsignore il Vescovo di Ivrea, per il qual Vostra Signoria Illustrissima ottenne da Nostro Signore l'anno passato la proroga d'uno anno di venire ad Limina Apostolorum, hora mi torna a scrivere, che io voglia suplicarla ad impetrargli gratia della dilatione fino a settembre prossimo, essendo impedito, secondo che egli dice, per la fabrica di quella sua Chiesa, ma li credo, che sia più questo, che voglia aspettare il raccolto per far denari, che non deve essere troppo ben finito. Imperò supplico Vostra Signoria Illustrissima favorirlo in questo suo desiderio. L'incluse lettere credo che siano sue, et facilmente la deve supplicare del medesimo. Et con questo le bacio Humilissimamente le mani, et le prego da Dio ogni maggior contento.

Fabio Patriarca di Gerusalemme

Doc. n. 53 - Il Patriarca di Gerusalemme da Montalto, il 6 giugno 1589 al Card. Montalto. ASV, SS. Francia, 25, f. 320r-v

Venne l'ordine di Vostra Signoria Illustrissima che questa zecca continuasse di battere secondo il solito, et è stata gratia accettatissima a questa Città, utile a queste fabriche, et di molto aiuto a questo zecchiero, che merita per molti rispetti, ma particolarmente per la cura che si piglia di questi pagamenti, che veramente senza lui si stenteria molto. Et questa matina s'è tornato a batterre.

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