2021 - Celebrazioni V Centenario della nascita di Sisto V P.O.M.

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COMITATO NAZIONALE DELLE CELEBRAZIONI
Celebrazioni 2021
Lunedì, 18 Marzo 2019

EPISTOLARI

EPISTOLARI

Doc. n. 35 - Paolo Emilio Giovannini da Montalto, il 26 d'Aprile 1589, al Cardinal Montalto a Roma. ASV, SS. Francia, 25, f 284r-v

Lista di robbe per la Chiesa Cathedrale portate da Roma da Monsignor Patriarca di Gerusalemme d'ordine di Nostro Signore :

Un paio di guanti bianchi lavorati d'oro pontificali
Un paio di guanti pontificali rossi lavorati simili
Un Ceremoniale con coperta dorata
Un Pontificale con coperta dorata rossa
Una Pace d'argento indorata con manico con un Christo risuscitato
Una scatola di damasco o ormesino rosso lavorata d'oro con perle
Un camisio di tela ortechina lavorato
Un cingolo di seta bianca con fili d'oro
Un cossino di damasco pavonazzo, figurato, con fiocchi, et trine d'oro
Una bacciletta con due vasetti d'argento per la messa
Un pallio di damasco bianco con l'arme di Nostro Signore con francie d'oro et seta
Un pallio di damasco pavonazzo con l'arme di Nostro Signore con francie d'oro et seta
Un piviale di tabi pavonazzo con l'arme di Nostro Signore con capuccio trinato d'oro
Due tonicelle d'ormesino pavonazzo con l'arme di Nostro Signore et trine d'oro
Un piviale di tabi bianco ad onde con fondo d'oro, et trine d'oro, et di seta con il cappuccio, et arme di Nostro Signore
Due tonicelle d'ormesino rosso, con trine d'oro, et francie d'oro, et di seta, con arme di Nostro Signore
Una coperta da Messale d'ormesino rosso con francie d'oro, et seta
Una coperta d'ormesino pavonazzo con francie di seta bianca et pavonazza
Una pianeta verde di damasco con fregio di broccatello rosso, et bianco con stola et manipolo, trinato di trina ranzata et verde con francie, et arme di Nostro Signore
Un cossino di damasco bianco con fiocchi et trine d'oro

Io Paolo Emilio Giovannini Vescovo di Montalto ho ricevuto il di 26 d'Aprile 1589 dal Monsignor Beatissimo Patriarcha di Gerusalemme le soprascritte robbe donate da Nostro Signore alla mia chiesa Cathedrale.

Doc. n. 68 - Domenico [Grimaldi] Arcivescovo d'Avignone da Macerata, il 4 agosto 1590, al Papa. ASV, SS. Francia, 25, f. 281 r

All'arrivo mio in questa Provintia della Marca, del cui governo la Santità Vostra mi ha voluto honorare ho trovato gran rumore di mancanza di grani, onde per quietarlo in qualche parte, et per provedere al bisogno universale ho convocato la Congregatione generale

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Doc. n. 61 - Costantino Arrigoni da Montalto, il 18 settembre 1589, al Capitano Pompeo Floriani a Macerata. AF, I, f. 45r

Ringratio Vostra Signoria dell'aviso del viaggio dell'Eccellentissimo Signore et mi farà gratia di continuare li particolari. Mi farà gratia ancora mandarmi sei armi due di Nostro Signore due Sua Eccellenza et due dell'Eccellenza del Signor D. Micheli, ch'io gli rimborsarò il danaro. Questo tempo ci ha dato fastidio alle fabbriche ma si è atteso però, et con pregarli del Signore ogni felicità me li raccomando.

Costantino Arrigoni

Doc. n. 45 - Il card. Camerlengo Enrico Gaetani da Roma, il 20 maggio 1589, al Patriarca di Gerusalemme a Montalto. ASV, SS. Francia, 25, f. 333r

S'è trovato qua che li baiocchi battuti a Montalto non riescono né della lega, né della bontà che si ricerca, et fu giudicato espediente di prohibirli per non haver occasione di bandirli, et metter anco i zecchieri a qualche pericolo di castigo. Anzi perchè anchora in Roma erano assai multiplicati i baiocchi s'è fatto ordine che non se ne battano per l'avvenire. Però è necessario che costi vada inanzi la prohibitione già fatta, et trovandosi battuta molta copia di baiocchetti non è pericolo che non habbia a covrir l'aggio. Il che sarà in risposta della lettera di Vostra Signoria Reverendissima, alla qual ricordando il molto desiderio che tengo di servirla me li offro, et raccommando con tutto l'animo.

Il Cardinal Camerlengo Enrico Gaetani

Doc. n. 37 - I Priori della Città di Montalto, il 29 aprile 1589, al Papa. ASV, SS. Francia, 25, f. 283 r

Poiché la Santità Vostra non resta mai con nuovi segni d'amore consolare quotidianamente la chara, et diletta patria sua di Montalto (mercé dell'infinita, et paterna charità sua verso di lei in particolare) Noi Padre Santo a nome di tutta questa sua devotissima et fedelissima Città veniamo hora con questa nostra a baciare humilmente i suoi santissimi piedi per la nova dimostratione dell'amore, suo, che gl'è piaciuto scoprirne per mezo della venuta del nostro amatissimo figliuolo Monsignor Illustrissimo Patriarca di Hierusaleme; il cui arrivo (Beatissimo Padre) ha apportato in generale a questa sua Città quell'allegrezza, et consolatione che (dopo la Santità Vostra et gli Illustrissimi Santissimi Padroni nostri) non si poteva né aspettare, né dessiderare maggiore, havendo la Città di Montalto dopo molti e molti anni riconosciuto et ricevuto un suo charo, et diletto figliolo essaltato, et magnificato da V[...] Papa Sisto Nostro col'aggiunta dell'allegrezza d'essere stato mandato da Lei per nobilitare, et ingrandire tanto maggiormente la patria sua, come dall'istesso Monsignor Patriarca n'è stata fatta piena fede a nome di Vostra Beatitudine delle quali gratie, et favori tutti insieme, com'anche dei bellissimi, et ornatissimi paramenti mandati da Lei a questa nostra Chiesa, ne rendiamo quelle gratie, che potemo infinite alla Santità Vostra. Ne potendole che rendere altro in ricompensa di tanti benefizii et favori ricevuti, et come fermamente confidiamo ricevere alla giornata dalle Santa mano sua a maggior grandezza, et decoro di questa patria, pregaremo dal canto la Maestà di Dio per la lunga conservatione et felicità di Vostra Beatitudine alla quale per fine di nuovo prostati baciamo i Santissimi piedi.

Li priori della Città di Montalto

Doc. n. 7 ASV, Arm., I-XVIII, 159

a) «Paramenti levati dalla sacristia apostolica, dati a mons.r.mo vescovo di Montalto dal r.mo Francipani, maestro di casa di S.S.tà, il dì 8 di gennaio 1587, d'ordine di S.B.ne:

un piviale di broccato riccio sopra riccio in campo bianco, con figure di San Giovanni che battezza Christo ; una pianeta del medesimo drappo con il freggio ricamato di perle; dalmatica con tunicella del medesimo drappo, con fiocchi e franza d'oro et seta bianca; due stole et tre manipoli di detto drappo; un par di sandali di detto drappo; un piviale di damasco rosso a fioroni d'oro et andare col freggio ricamato a figure et oro; una pianeta del medesimo drappo col freggio ricamato a figure et oro, con due stole et tre manipoli; dalmatica et tonicella del medesimo drappo con fiocchi d'oro et seta rossa; una coperta del faldistorio et gramiale con un paro di sandali, et un cossino, et tre coperte di libbri del medesimo drappo; un pallio d'altare del medesimo drappo; un calice con sua coppa et patena d'argento, et piede di rame, dorato, lavorato a fogliami; una mitra di tela d'argento riccia con freggio d'oro con perle, et 22 custoni con pietre diverse».

b) «Robbe levate dalla guardarobba di N. Signore et consignate al vescovo di Montalto per servitio della chiesa di detta città:

una pianeta di damasco rosso con stola et manipolo; una pianeta di damasco bianco con stola et manipolo; una pianeta di damasco paonazzo con stola e manipolo; un pallio d'altare di damasco rosso; due borse di corporali; un copertoro di calice; due cossinetti per altare, uno di velluto rosso et l'altro di negro; una coperta di damasco bianco per messale; una pianeta di tabì verde a onde con passamani d'oro, stola et manipolo; una pianeta di broccatello d'oro in campo rosso, con passamani d'oro et d'argento, con stola et manipolo; una pianeta di tabì paonazzo a onde con passamani d'oro, stola et manipolo; due tonicelle d'ormesino bianco con trinette simili; un piviale di broccato d'oro con freggio davanti, et cappuccio ricamato con franza d'oro et di seta intorno; un pallio di broccatello d'oro in campo rosso, con franza d'oro, et di seta con trine d'oro et d'argento; un camiscio di bambasina con merletti intorno con due cordoni di filo bianco; un camiscio di cortinella con cordone di filo bianco, una mitra di cortina; due amitti di cortinella; un paro di sandali di raso bianco; un calice con piede di rame dorato, lavorato con cherubini, con una patena d'argento dorata et con la sua casa; due corporali di cortina semplici, con sue palle simili; tre altri corporali, uno lavorato intorno d'oro et di seta, et li altri lavorati intorno con filo; un purificatorio; un paro di guanti pontificali di corame, con trinette d'oro, una carta da gloria, una pace di rame dorata con la Pietà».

c) «Et di più si sono havute dal medesimo monsignor maestro di casa il dì 8 di gennaro 1587:

una tazza d'argento ovvero custodia per communichini, tutta indorata, con il suo coperchio simile, lavorata a fogliami, stelle e monti; un toribolo d'argento, navicella con cocchiaro d'argento; un secchietto d'argento per l'acqua benedetta».


Pubblicata in: G. PAPA, Sisto V e la diocesi di Montalto, Ripatransone, 1985, pagg. 100-101.

Doc. n. 0 - Interventi sistini nella citta' e territorio di Montalto

I documenti qui riportati [ menu a fianco: Sisto V e Montalto ] sono stati tratti dal lavoro di ricerca affidato dalla Soprintendenza per i Beni Ambientati e Architettonici delle Marche, negli anni 1987-88, all'architetto Filiberto Bracalente, consegnato in tre tomi dal titolo «Relazione storico-critica relativa agli interventi sistini nella città e nel territorio di Montalto Marche e nella città di Grottammare» e conservato presso lo stesso ufficio.

Gli stessi sono stati oggetto di revisione da parte di B. Teodori con la consulenza di F. Grimaldi e K. Sordi, che qui si ringraziano.

Si fa inoltre presente che molti di essi sono stati oggetto di studio e pubblicazione nel volume: G. Papa, Sisto V e la Diocesi di Montalto, Ripatransone 1985.

LEGENDA ARCHIVI CONSULTATI

AF — Archivio Floriani

ASV, SS. Francia = Archivio Segreto Vaticano, Fondo Segreteria di Stato Francia

ASV, Vescovi = Archivio Segreto Vaticano, Fondo Vescovi

ASV, Confalonieri = Archivio Segreto Vaticano, Fondo Gonfalonieri

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In: Il progetto di Sisto V - Territorio, città, monumenti nelle Marche, I.P.Z.S. - Libreria dello Stato, Roma, 1991, pp. 151 - 173.

DA D. MARGARITA SOMAGLIA-PERETTI AI PRIORI DI MONTALTO (LORETO, 30.09.1604)

All' lllustri Signori. Li Signori Priori della Città di Montalto — L’ antica affezione di cotesta Città verso la Casa del Signor Marchese mio è tanto nota, che non ha bisogno ne di testimonianza loro, ne d’ alcun altro, tuttavia a me è stata cara questa, ch’ hanno voluto fare col mezzo de due Gentiluomini loro , e le rendo infinite grazie del cortese animo, ed invito, che n’ han satto. In ricompensa della cortesia loro, non ho se non offerirle tutta la mia volontà prontissima in servire cotesta Città, pregandola a tenerne memoria, e valersene in ogni occasione, che da me sempre sarà desiderata, ed abbracciata, e per ora a V.V. S.S. tutte bacio le mani.
Di Loreto il dì ultimo di Settembre 1604.
Di V.V. S.S. Illustri
Li Signori Priori di Montalto
Affezionatissima per servirle
D. Margarita Somaglia Peretti.

D. MARGARITA SOMAGLIA-PERETTI AI PRIORI DI MONTALTO (LORETO, 10.10.1610)

— L' officio, che per Lettere, & homini a posta le S.S. V.V. si sono compiaciute di passar meco, come conosco, che viene da vero affetto, che portano a tutta Casa Peretti, & a me, così vien col medemo affetto ricevuto da me: lo gradisco molto, e ne le rendo grazie. L’ invito, che mi fanno, per la brevità del tempo prefisso al mio ritorno, non può sortire il suo effetto, benche nell’ animo mio sia per tenervi memoria per prevalermine in altra occasione, e mostrarmele grata in cosa, che sia di loro servitio, e me le raccomando.
Di Loreto questo dì 10. di Ottobre 1610.
— Dopo d’ esser scritta la presente mi fu presentato il dono de le S.S. V.V perilche Io duplicatamente le ringratio, e terrò sempre memoria in ogni occasione della loro buona volontà
— Al servitio delle S.S. V.V. — D. Margarita Somaglia Peretti —

F. FELICE PERETTI A F. SALVATORE RICCI

Di fuori: Al Venerato Padre fra Salvatore da Monte Alto zeo charissimo (*)

Monte Alto a S. Francesco

Di dentro: Zeo mio charissimo - Io ve ho scritto pià volte che Santone fu intieramente soddisfatto da me, et che mi fece la quietanza et l'ho appresso di me, però farete cassarvi il contratto. Del campo Nicolò pagai a Fermo a Christoforo il Giandomenico fiorini.....................................25
A Napoli allo stesso il di 24 d'Agosto 1555, fior.................75
A Nicolò a Roma il di 13 d'Aprile 1556, fior........................32
Mandati da Venetia per Michitto di Piera fior......................20
Mandati da Venetia per fr. Andrea dell'Apiro fior................30
Mandati per fr. Bernardino di Monte Fiore fior....................20
A Messer Felice a Macerata e ne tengo il scritto fior..........70

Vi mando hora per fr. Arsermo del Poggio e dal prete della Croce che erano inviati a S. Iacovo accià pagate. Nicolò resta appiena da me pagato, però mi farete cassare il contratto con il intervento del tutore del figlio di Christoforo, altro non vi dico state sano e siave raccomandata mia madre.

Di Venetia il di 20 d'Aprile 1558.

F. Felice Peretti

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(*) Riportata da F. PISTOLESI, Sisto V e Montalto, in: «Picenum Seraphicum», Parte II, p. 426

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