2021 - Celebrazioni V Centenario della nascita di Sisto V P.O.M.

13.12.2021

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COMITATO NAZIONALE DELLE CELEBRAZIONI
Celebrazioni 2021
Giovedì, 14 Dicembre 2017
  • Incoronazione di Sisto V
    5 maggio 1585
  • Traslazione salma S. Pio V a S. Maria Maggiore (9 gennaio 1588)
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • Montalto delle Marche, palazzo dei Presidi
    Epigrafe Giulio Sclafenato (1586)
  • Processione a S. Maria Maggiore
    Giubileo straordinario del 1585
  • Piazza S. Pietro con l'obelisco
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • La Fontana del Mose' in Piazza S. Bernardo
    Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • Nuovo palazzo del Laterano e Obelisco
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino
  • Affresco Erezione dell'obelisco in p. del Popolo (1588)
    Affresco Biblioteca Vaticana - Salone Sistino

Studi e predicazione

predicatore 1537 Studia filosofia per un triennio, probabilmente nel convento di Fermo (alcuni parlano di Osimo o Recanati) alle dipendenze di un Lettore.

1538 Da Montalto viene inviato a Pesaro dove prosegue gli studi dedicandosi alla filosofia. (2-pag.19)

1539 Prosegue gli studi a Iesi (2-pag.19).

1540, feb-mar. Padre F.P. predica la quaresima a Montepagano (Teramo).

1540 Fino al mese di settembre prosegue gli studi a Rocca Contrada (ora Acervia).

1540, 1 sett. Come studente di teologia è nello Studio Conventuale di Ferrara, ascoltando per un triennio le lezioni del P.M. Bartolomeo Golfi della Pergola, "oratore illustrissimo" titolo ottenuto durante il Concilio di Trento. (2- pag.21). Qui studia la Bibbia, le Sententie di Pietro Lombardo, i Commentaria di Giovanni Duns Scoto e di San Bonaventura. Riceve il diaconato. Il De Feo (7-pag.14): Ebbe l’esordio (come predicatore) a Monte Pagano in Abruzzo, nel 1540 e continuò negli anni seguenti in piccoli centri dei dintorni di Ferrara e di Bologna, ove intanto s’era recato, dopo Fermo, a perfezionare gli studi. A Fermo ritornò nel luglio del 1548 per ottenere il titolo di dottore in filosofia… Nel 1545 aveva predicato a Rimini, nel 1546 a Macerata, nel 1547 a San Gimignano, nel 1548 a San Miniato al tedesco, nel 1549 ad Ascoli, nel 1550 a Fano e nel 1551 a Camerino.

Predicata Angelica 183

1541 Predica a Voghera (prov. di Ferrara), mentre era studente preso lo studio di Ferrara. (2-pag.25).

1542 Predica a Grignano Polesine (prov. di Rovigo) (2-pag,25), mentre era ancora studente a Ferrara.

1543 Predica a Fratta di Lendenara nel Polesine (2-pag.25)

1543 mag. Per interessamento dello zio Salvatore Ricci, dopo il Capitolo di Ancona, il generale Bonaventura Fauni da Costacciaro (PG) lo invia allo Studio primario (generale) di Bologna, dove vi arriva il giorno di San Iacopo maggiore di luglio rimanendovi fino al settembre del 1544, ascoltando le lezioni del Reggente di quello Studio, P.M. Giovan Bernieri da Correggio (RE), insegnante Metafisica.

1544 Predica alla Canda Villa di Badia, mentre era studente a Bologna (2- pag. 25)

1544, Sett. Già solo dopo un anno di permanenza a Bologna, viste la capacità, viene reputato idoneo all'insegnamento e dal Costacciaro inviato nello studio di Rimini, dove era Reggente il Maestro Antonio di Civita di Penna (PE), ottenendo il baccellierato in metafisica e diritto canonico assumendo l'incarico di Lettore dei Sacri Canoni (1545) Vi rimane fino al Capitolo di Venezia del 1546. (2-pag.22)

1545 Predica nel convento di Rimini ottenendo dal Maestro di studio di Bologna l’incarico di predicare a “Monte Scutulo”. Il Peretti stesso ci ricorda che in quel tempo era baccelliere nel convento di Rimini.

1546 Predica a Macerata di Montefeltro (2- pag. 25)

1546 Inviato a Siena dal capitolo generale dell’Ordine tenutosi a Venezia come insegnante di metafisica e/o di sacri canoni, in aiuto del Reggente dello Studio senese Maestro Alessandro da Montefalco fino al Capitolo Generale di Assisi del 1549. (11-pag.475)

1547 Viene ordinato sacerdote a Siena e celebra la prima messa

1547 Predica la quaresima a San Gimignano in Toscana mentre era ancora Lettore dei Canoni a Siena (2-pag.25)

1548 Mentre ancora era baccelliere a Siena predica la quaresima (20 feb.-1° apr.) a San Miniato al tedesco (Pisa).

1548 Il Provinciale della Marca, il Rev. Maestro Bartolomeo da Macerata lo invia a Fermo per liberare di prigione il Vicelegato fra Leonardo, cosa che fa conducendolo a Macerata.

1548 22 lug. Il generale Costacciaro, gli concede il titolo di Maestro (Dottorato) in filologia e in teologia per autorizzazione pontificia che gli verrà conferito il 26 luglio a Fermo nella chiesa di S. Francesco, concludendo un corso di studi che s’era protratto per molti anni, non meno di sei, come ci informa egli stesso. Gli viene consegnata la Bibbia, berretto e anello dottorale e consentita l’ascesa alla cattedra e così Fra Felice diventa Padre Maestro Felice. (in quegli anni in Italia vi erano i ginnasi di prima classe a Padova, Venezia, Palermo, Milano, Ferrara, Perugia, Firenze,Genova e i Collegi teologici di Bologna, Napoli, Roma e Assisi. Per ottenere il dottorato occorrevano almeno otto anni di studi nei ginnasi di seconda e prima classe e la nomina era di pertinenza del Vicario generale dell’Ordine) Ritorna come Reggente dello Studio conventuale a Siena per un triennio (dal 1549-52) (11-pag. 475) che lascerà (1549) per l’ingresso degli spagnoli di Don Diego Mendoza in città.

1549 da feb. fino a Pasqua, il provinciale, Bartolomeo da Macerata lo nomina commissario per risolvere alcuni problemi della custodia ascolana. (2- pag 25 e 26)

1549 Predica ad Ascoli (se periodo quaresimale 12 mar- 21 apr.)

1549 Sempre dal ministro della Marca, Bartolomeo da Macerata ha una "commissione" nel Convento di Fabriano.

1549 9 giu. inizia il Capitolo generale di Assisi, sono presenti Maestri in teologia (12 solo delle Marche) accompagnati da baccellieri per le dispute teologiche che si usavano fare in quelle assemblee (appendice 39) ( 11-pag.169-70) Fra Felice sostiene conclusioni teologiche contro il primo lettore di filosofia di Perugia, Antonio Persico, sulle tesi del filosofo di Cosenza Bernardino Telesio (1509-88), che era dibattuto tra l’esigenza razionale della metafisica e il fascino della scienza empirica, risultandone vincente. Viene notato dal Protettore dell'Ordine, il card. Rodolfo Pio Leonelli da Carpi e dal suo segretario Sigismondo Bozio di Belforte (Macerata). Terminato il Capitolo, nel quale fu nominato Generale il Maestro Giovan Giacomo Passeri da Montefalco. Il cardinal Protettore propone il Peretti per la Reggenza dello studio filosofico-teologico del convento di Macerata, proposta che sarebbe potuta divenire effettiva solo dopo il capitolo provinciale delle Marche.

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