2021 - Celebrazioni V Centenario della nascita di Sisto V P.O.M.

13.12.2021

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COMITATO NAZIONALE DELLE CELEBRAZIONI
Celebrazioni 2021
Sabato, 22 Settembre 2018

BIOGRAFI DI SISTO V

BIOGRAFI DI SISTO V

Resoconto inviato a Roma subito dopo l'elezione al papato si Sisto V (4 maggio 1585).

Resoconto inviato a Roma subito dopo l'elezione al papato si Sisto V.
Il destinatario non è noto, ma è qualcuno che voleva sapere qualcosa in più del nuovo pontefice.

INFORMAZIONE DI SISTO V

DELL'ORIGINE, E FAMIGLIA DI NOSTRO SIGNORE

(In: Biblioteca Venerabile Ambrosiana, R124 sup. un. Cod.4)

1- Fu figliuolo Fra Felice da Mont' alto, che hora è papa Sisto di un hortolano, il quale l'essortò sempre ad attendere alle lettere, et alla religione per una visione, che hebbe sua madre l'anno 1521 nella notte di Santa Lucia, cioè alli 13 di dicembre due hore innanzi, che partorisse questo figlio; la famiglia de' Peretti insieme con l'arma se ben è usata da S. Santità già molti anni, non è però sua se non in quanto gli fu concessa, mentr'era giovane da un dottore Sanese, che fu al governo di Mont'Alto, il quale gli la diede insieme con un orologio, ove era impressa per un semplice segno di benevolenza, et della stima di questo frate.

DELLI PROGRESSI CHE FECE NELLA RELIGIONE

Fatto di buona età, et di molto valore, pareva, che fosse intollerabile ad ogn'uno de' suoi frati, onde si risolsero di mandarlo hoggi in qua, et domani in là, finalmente essendosi un poco acquietato in questo hebbe poi carico di leggere alli altri, et essendo riuscito in questo, gli diedero poi carico di

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SAC. FRANCESCO PISTOLESI DI MONTALTO

f.pistolesiSAC. FRANCESCO PISTOLESI DI MONTALTO *

Fu un buon ricercatore ed erudito locale, membro della Deputazione di Storia Patria per le Marche, segnalatosi in particolar modo per le sue ricerche e pubblicazioni su Sisto V 1.

Salito a rinomanza con le celebrazioni sistine, per le quali fu onorato con la croce d'oro "Pro Ecclesia et Pontifice", si trasferì poi a Roma ove fu vice parroco della Basilica Vaticana e insegnante al Collegio S. Ivo. 

Godette dell'amicizia dello storico di Sisto V, Ludovico Von Pastor. 

Scrisse anche il profilo storico di tutti i Vescovi di Montalto. 

Morì a 58 anni a Montalto il 7 novembre 1936 2.

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Sixtvs Qvintvs - Album - di Francesco Pistolesi

copertinaPREFAZIONE.
— Un Album per onorare Sisto V? —
Sì: l'idea non è nostra e non è recente: risale, possiamo dire, agli stessi tempi sistini. Chi non sa che gli artisti del secolo XVI, contemporanei di Sisto V, per dare di lui una conoscenza intuitiva, amavano riprodurne le imprese in tanti piccoli quadri a stampa posti in gloriosa cornice attorno al suo ritratto? Oggi, d’altronde, pur in tanta copia di pubblicazioni, chi è che non lamenti la mancanza sia d'una vita ìllustrata di questo Papa, sia d’un piccolo libro che abbracci in rapida sintesi la multiforme opera sua? 

Lodevole, quindi, e opportuna è stata l’iniziativa presa dal Comitato Montaltese di segnalare con un Ricordo storico artistico (Album) la prossima ricorrenza centenaria della nascita del grande Pontefice.

Il lavoro, arduo in se stesso, presentava difficoltà pratiche gravissime che ci tennero esitanti; ma una volta iniziatolo lo conducemmo a termine con assiduità e cura amorosa, superando ogni ostacolo, scegliendo tra le illustrazioni quelle dovute ai migliori artisti, tenendo conto dal lato storico dello stato attuale della scienza, e unendo nel testo esplicativo , per quanto è stato possibile, la necessaria brevità a un'indispensabile chiarezza e facilità.

Oggi, pieni di fiducia nella cortese benevolenza del lettore, a lui lo presentiamo perché l’accolga, gli faccia buon viso e voglia scusarne qualsiasi difetto.

Montalto (Marche), Ottobre 1921.

L’AUTORE.

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PREFAZIONE.

— Un Album per onorare Sisto V? —

Sì: l'idea non è nostra e non è recente: risale, possiamo dire, agli stessi tempi sistini. Chi non sa che gli artisti del secolo XVI, contemporanei di Sisto V, per dare di lui una conoscenza intuitiva, amavano riprodurne le imprese in tanti piccoli quadri a stampa posti in gloriosa cornice attorno al suo ritratto? Oggi, d’altronde, pur in tanta copia di pubblicazioni, chi è che non lamenti la mancanza sia d'una vita ìllustrata di questo Papa, sia d’un piccolo libro che abbracci in rapida sintesi la multiforme opera sua?

Lodevole, quindi, e opportuna è stata l’iniziativa presa dal Comitato Montaltese di segnalare con un Ricordo storico artistico (Album) la prossima ricorrenza centenaria della nascita del grande Pontefice.

Il lavoro, arduo in se stesso, presentava difficoltà pratiche gravissime che ci tennero esitanti; ma una volta iniziatolo lo conducemmo a termine con assiduità e cura amorosa, superando ogni ostacolo, scegliendo tra le illustrazioni quelle dovute ai migliori artisti, tenendo conto dal lato storico dello stato attuale della scienza, e unendo nel testo esplicativo , per quanto è stato possibile, la necessaria brevità a un'indispensabile chiarezza e facilità.

Oggi, pieni di fiducia nella cortese benevolenza del lettore, a lui lo presentiamo perché l’accolga, gli faccia buon viso e voglia scusarne qualsiasi difetto.

Montalto (Marche), Ottobre 1921.

L’AUTORE.

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1 Breve biografia dell'autore >>

IL CONCLAVE

IL CONCLAVE.

Il Conclave era stato aperto il 21 aprile 1585 (Domenica di Pasqua), scorsi appena dieci giorni dalla morte di Gregorio XIII. Erano presenti 42 Cardinali, tra i quali annoveravansi quattro futuri Papi Castagna, Sfrondati, Facchinetti e Alessandro Medici), e personaggi insigni per integrità e dottrina, quali il Paleotto, il Sirleto, l’Albani, il Colonna ed altri.

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DAI CAMPI AL TRONO

DAI CAMPI AL TRONO.

Tav.IVNel punto più centrale dell’odierna provincia (l’Ascoli, la quale a sua volta forma il centro dell’antico Piceno, tra le due principali città Ascoli e Fermo, in luogo « elevato e celeberrimo » sorge Montalto « l'onoranda città » la culla del Pontefice Sisto V (Tav. IV).

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IL SOVRANO E LA GIUSTIZIA

IL SOVRANO E LA GIUSTIZIA.

La giustizia. Spezzate le catene del lungo ritiro e salito sul soglio più augusto della terra, Sisto V poteva ormai esplicare liberamente la sua rara energia e mandare ad effetto in un lampo e ad un tempo tutte le imprese che il suo genio poteva aver concepito, e quelle stesse che avevano atterrito l’animo dei più illustri suoi antecessori

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LA PIETA'

LA PIETÀ 

Non meno celebre dulla giustizia è la pietà del Pontefice. La Costituzione sistina Quamvis infirma, del 1587, onora il Pontificato Romano e dimostra come i Papi precedessero con l'esempio gli altri principi nel medicare la piaga sociale della miseria. Con quella Bolla, il Papa, mosso a pietà del gran numero dei poveri vaganti per Roma, e col sublime intendimento di estirpare la mendicità, ordinò l'apertura d'un magnifico ospizio, vicino al Ponte Sisto (Tav. XVII), dove potessero vivere in santa onestà persone povere dell'uno e dell'altro sesso, ed essere ricoverati i pellegrini di passaggio a Roma. Ordinò appartamenti separati, ciascuno dei quali dovesse avere chiesa, dormitorio, refettorio, cortile ed orto. Dotò l'ospizio di 9 mila scudi d'entrata, cui ne aggiunse ben presto altri 6 mila. Del denaro suo proprio Sisto V spese 30 mila scudi. Questa fondazione venne un secolo dopo unita ad altre importanti opere di beneficenza, e, cambiando sede, diventò il grande Ospizio Apostolico di S. Michele, dove anche oggi sotto il busto di Sisto V leggesi: Fundatori optimo.

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IL MECENATE

IL MECENATE. 

Sisto V aveva il genio dell'arte, ed emulando la gloria dei Cesari, abbellì di grandiosi monumenti la città eterna, rendendola degna capitale del mondo cattolico.

Celebre nella storia e nella leggenda popolare, è rimasto l'innalzamento del famoso Obelisco Vaticano. Quest'opera, che pure era stata giudicata inattuabile da Michelangelo e da Sangallo, venne compiuta con mirabile celerità da Sisto V. Vi lavorarono non meno di 900 operai e gran numero di cavalli: Sisto V vi spese 37 mila scudi, e dedicò l'Obelisco alla S. Croce concedendo larghe indulgenze a chiunque, passando, la venerasse con un Pater ed Ave (Tavole XIX - XX.

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LE FINANZE

LE FINANZE.

Sisto V, per compiere sì straordinari lavori, aveva bisogno di denaro: gli fu quindi necessario dare una certa estensione ai Monti e agli Uffici vacabili.

I Monti, cioè i prestiti, rappresentavano il debito dello Stato: le azioni prese dai privati chiamavansi luoghi e il loro interesse variava dal 5 al 10 per cento. Tra i nuovi Monti creati da Sisto V ricorderemo: Monte degli Archivi, Monte S. Bonaventura e Monte Sisto.

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IL DIPLOMATICO

IL DIPLOMATICO. Sisto V, la Spagna e l'Inghilterra.

Sisto V nutrì ottime relazioni con i principi cattolici (Tavole LXXVI-a) - LXXVI-b) - LXXVII, e fu l'intesa reciproca che condusse, come abbiam visto, allo sterminio dei banditi. Il Pontefice avrebbe voluto una crociata contro i Turchi e vagheggiò spesso dei colpi di mano contro di loro; ma la realtà della situazione lo richiamava all' Europa, dove occorreva lottare contro l'eresia, invadente e salvare, se ancora possibile, il regno d'Inghilterra. Sisto V s'indirizzò al re di Spagna.

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SISTO V E LA SAVOIA

SISTO V E LA SAVOIA. 

Il Duca Carlo Emanuele I di Savoia, genero di Filippo II, aveva concepito il progetto d'attaccare Ginevra, ch'era un focolare d'eretici. Il papa approvò quest'idea e promise delle truppe di rinforzo. Ma il progetto dispiacque ad Enrico III, re di Francia, che non voleva vedere un parente di Filippo stabilirsi in Svizzera sulle frontiere francesi e il papa abbandonò l'impresa (1585). 

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SISTO V E LA FRANCIA

SISTO V E LA FRANCIA. 

La Francia era funestata dalla guerra civile detta dei tre Enrichi, in cui combattevano cattolici (Santa Lega) e protestanti (ugonotti) capitanati i primi da Enrico Duca di Guisa, e i secondi da Enrico re di Navarra, detto il Bearnese (poi Enrico IV): i due partiti si disputavano la prevalenza e il diritto di successione al trono di Francia ch'era tenuto da Enrico III, re senza prole, debole e dominato dai suoi favoriti. Ogni partito chiamava in suo aiuto lo straniero: la Lega, il re di Spagna; il Bearnese, Elisabetta d'Inghilterra e i protestanti di Germania. 

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SISTO V, LA GERMANIA E LA POLONIA

SISTO V, LA GERMANIA E LA POLONIA

In Germania la città di Neus (Colonia), fortezza di grande importanza strategica, era caduta in mano degli eretici, e i principi cattolici domandavano sussidi a Sisto V per riconquistarla. Il Papa non mandò denaro, ma invitò Filippo II a fare occupare quella fortezza dall'armata del principe Alessandro Farnese, generale in capo delle truppe spagnuole nelle Fiandre. L'operazione venne compiuta rapidissimamente (Luglio 1586). Rodolfo II ne fu soddisfatto come cattolico; ma come Imperatore, spettatore inerte ed impotente delle vittorie spagnuole in suolo alemanno, sentì bene che il suo prestigio era diminuito. 

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SISTO V E L'ITALIA

SISTO V E L'ITALIA. 

La sola nazione immune da tanto incendio di guerra era l'Italia, la sede del Papato: giacché il genio possente di Sisto V sapeva ben tenerne lontano qualsiasi pericolo. Egli era contrario alle leghe formali che tante sciagure avevano attirato sulle belle contrade. « Le leghe ci dispiacciono, diceva il Pontefice: le sole leghe che vogliamo concludere sono queste: se un principe vuol far guerra ai Turchi, noi l'aiuteremo: se vuol far guerra agli eretici, l'aiuteremo egualmente, ma le leghe tra più principi non le abbiamo mai approvate ». E nondimeno non cessava dall' inculcare l'unione fra i diversi stati italiani, dal fomentarne i buoni rapporti e stringerli tutti — Torino, Firenze, Venezia, Ferrara, Mantova, l'Ordine di Malta — in unione cordiale attorno a Roma in difesa dell'indipendenza d'Italia e della Santa Sede. « Se noi viviamo in buona amicizia, ripeteva Sisto V, nessuno ardirà di molestarci, tutti avranno in gran rispetto l'Italia, e noi godremo di tranquillità perfetta ». 

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IL PONTEFICE E IL RIFORMATORE

IL PONTEFICE E IL RIFORMATORE.

Grande Sovrano e gran Papa! 

Non si comprende Sisto V se si astrae dal sentimento religioso che lo dominava potentemente: la politica, la giustizia, le lettere, le arti, il denaro stesso, tutto in Sisto V convergeva allo scopo supremo della gloria di Cristo e della sua Chiesa. 

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