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Alberto Silvestro, Relazione al Convegno di Montalto M. del 12.08.1998 - Notizie desunte da ricerche dirette

Indice articoli

Notizie desunte da ricerche dirette

In considerazione della notevole quantità di materiale esistente negli archivi romani, l'indagine è stata limitata esclusivamente ad una piccola parte dei fondi della Biblioteca Apostolica Vaticana (BAV), della Biblioteca Angelica (BAN) e dell'Archivio Capitolino (AC).
Inoltre, il tempo e lo spazio concessi non permettono assolutamente di condurre una "esplorazione" approfondita dei manoscritti rintracciati ed elencati più avanti. Ci limitiamo perciò a porre a confronto diretto:
- alcune testimonianze che dimostrano quali differenze di opinioni abbiano suscitato la figura e l'opera di Sisto V, come risulta dai manoscritti chigiani F.1V.81 e N.II.43, Barberini Latino 2585 e Vaticano Latino 5333 (quest'ultimo di lettura veramente ostica);
- vari brani tratti da due gruppi di codici vaticani che forniscono rispettivamente lezioni apparentemente diverse ma sostanzialmente conformi (4971. 13066, 13067, 14371) (2585, 2645).
I testi in questione vengono trascritti in appendice.

SISTONOSTRO!

Sisto fu Sisto!

« lo sono in Roma e pur non ci trovo Roma: tante sono le novità degli edifici, delle strade, delle piazze, delle fontane, degli acquedotti, degli obelischi, et l'altre stupende meraviglie con le quali ha Sisto, gloriosa memoria, abbellito questa vecchia rimbambita che io non ci conosco, né ci ritrovo per così dire più vestigio di quella Roma Antica che ci lasciai ha già dieci anni quando me ne partii... Et s'io havessi tempo di poetare sarei quasi per dire che all'imperioso suono della temuta tromba di quel magnanimo pontefice le membra, et l'ossa venerabili del vasto et mal sepolto cadavere di lei, rotte et sparse per la gran campagna latina siano state in parte ricerche et ragunate et che in virtù di quel fervido e vivacissimo spirito ne sia risorta quasi fenice dalle sue ceneri questa novella Roma, che pur hora si vagheggia con tanta lode del suo pietoso rigeneratore... Ma chi considera ben sottilmente ogni cosa, ... s'avvede che per tutto l'antico et corroso dal tempo è stata posta particolar cura di appoggio e di sostegno: perché l'istesse miserabili ruine non vengano di nuovo a ruinare in modo che non possono esser letti da nobil peregrino, che studiosamente vada confrontando Roma caduta sotto la gran mole di se medesima con gli inchiostri non caduti nella suprema gloria della sua immortale imagine...
Onde si può dir che non senza gran misterio Sisto fu Sisto perché omnia initura sistit. Nome veramente di felice augurio ».

A. GRILLO, 1595 (in Lettere, I, Venezia 1916, pp. 351-353); riportato da: AA.VV., Roma Sisto Qvinto, Edizioni De Luca, Roma 1993 p. 12</p>

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