2021 - Celebrazioni V Centenario della nascita di Sisto V P.O.M.

13.12.2021

Tempo rimanente



Countdown
expired


Link:
PREPARATI


Link:
COMITATO NAZIONALE DELLE CELEBRAZIONI
Celebrazioni 2021
Lunedì, 18 Marzo 2019
itenfrdeptrues

Musica, mecenatismo e devozione del Cardinal Montalto e della Famiglia Peretti alla Madonna della Quercia di Viterbo

querciaNella Roma del suo tempo, Alessandro Damasceni - Peretti ,1 chiamato anche Cardinal Montalto (1570 - 1623), rappresentava sicuramente il primo e più importante e qualificato riferimento per l'arte musicale e i suoi cultori.

A dispetto del suo atteggiamento "martiale", infatti, l'alto prelato, pronipote di Sisto V, era un eccellente suonatore di "cimbalo" e cantava "in maniera soave et affettuosa", amando circondarsi dei migliori artisti del tempo, tra i quali « il Cavaliere del Leuto e Scipione Dentici del Cimbalo, sonatori e compositori eccellenti, e poi Orazio [Michi] sonatore raro d' Arpa doppia, e per cantare aveva Onofrio Gualfreducci eunuco, Ippolita napoletana, Melchior [Palontrotti] Basso, e molt' altri a' quali dava grosse provigioni...».2

 

 

 

 

A proposito di Ippolita, in una recentissima conferenza su Cesare Vito Marotta (1580 ? - 1630), tenutasi a Sant'Agata di Puglia sua cittadina natale, il relatore, dott. Agostino Ruscillo, docente di Storia della Musica presso il Conservatorio "U. Giordano" di Foggia, ha colto l'occasione per comunicare l'avvio di ricerche su un filone straordinariamente interessante sia per la storia della musica a cavallo tra '500 e '600 e dei suoi interpreti, sia per delineare più compiutamente la figura, l'opera e il mecenatismo musicale (e non solo) del Cardinal Alessandro Damasceni Peretti più noto come il 2° Cardinal Montalto. Cesare Marotta, infatti, fu anch'egli al servizio del Cardinal Montalto sposò a Napoli Ippolita Recupita una delle più abili e seducenti cantanti di quel periodo, la "cantatrice del Cardinal Montalto", appunto.

Dal 1589 il ricchissimo e potente Cardinal Montalto era infatti vice-cancelliere di Santa Romana Chiesa e abitava il grande palazzo della Cancelleria, ove « si tratteneva con una delle più numerose famiglie e più splendide che allora si vedessero in Roma ».3

Durante il suo pontificato, Sisto V lo aveva incaricato di sovrintendere tutti gli affari dei prìncipi e tutte le cause dello Stato pontificio, « quindi magnificamente lo provvide di ricchi benefici e pingui abbazie, esercitando nel suo pontificato somma autorità.4 Di tale immensa fortuna il secondo Cardinal Montalto ne fece parte generosamente agli altri, attraverso elemosine ai poveri, costruendo chiese o beneficandole con sussidî e spargendo a larghe mani « remunerazioni, favori, aiuti, emolumenti dati a persone virtuose, tanto ornate di sacre lettere quanto a legisti, filosofi, poeti, pittori, cantori e sonatori, ecclesiastici, interpreti et altri, tenendo in corte con molta sua spesa gran numero de detti ».5

Un esempio molto significativo del mecenatismo del Cardinale Alessandro Peretti Montalto a favore dell'arte musicale è il meraviglioso organo visibile, con tutta l'esaltazione simbolica della grandezza della famiglia Peretti, presso il Santuario della Madonna della Quercia di Viterbo.

Qui però il discorso si amplia necessariamente indirizzandosi più che alla passione musicale del cardinale (della quale continueremo a parlare diffusamente più avanti), alla fede e alla grande devozione sua e dell'intera famiglia Peretti verso la sacra immagine della Madonna della Quercia, ritenuta in grado di intercedere presso suo Figlio non solo per la cura dello spirito, ma anche per la salute del corpo e la risoluzione delle tante miserie umane.

È sicuramente la fama di grande taumaturga, l'eco dei tanti miracoli testimoniati dagli ex voto, che a partire dal 1414 conducono migliaia e migliaia di pellegrini al Santuario della Madonna della Quercia per venerare e chiedere grazie alla Madonnina della tegola. « La Quercia, verso la fine del '500, era divenuto uno dei centri più importanti d'Italia sia per la devozione Mariana come per la cultura, provenendo dal suo convento numerosi padri domenicani famosi sia per ingegno che per santità. In questo periodo la chiesa ed il convento di S. Maria della Quercia videro la presenza di numerose personalità sia politiche che religiose: i cardinali Montalto, Aldobrandini, d'Ascoli, Sfrondato, Peretti, Bandini, Acquaviva, Pallotto, Camerino, Tristan, Bianchetto, Pallavicini, di San Marcello, monsignor Vescovo di Treviso, monsignor Vescovo di Parma Ferante Farnese, Contestabile Marc Antonio Colonna, il conte Pirro Baglioni, l' Ambasciatore di Spagna, il principe Peretti, il duca di Parma Ranuccio I, il granduca di Mantova, il sig. Giovanni Rinaldo Monaldeschi, il marchese di Fosdenovo, mons. Vipereschi; ognuno di loro lasciò cospicue offerte e doni alla Madonna, sia per la devozione che essi portavano alla sacra Immagine sia per le grazie che avevano ricevute per l' intercessione della Vergine Santissima della Quercia ».6

È dunque questo il motivo principale che conduce Alessandro Peretti e gli altri membri della sua illustre famiglia ad inginocchiarsi davanti all'immagine miracolosa della Madonna della Quercia per la guarigione dai mali del corpo e per la Sua benevola e perpetua protezione.

Anche il più illustre esponente di casa Peretti, Sisto V, pur non essendosi mai recato personalmente al Santuario (a differenza di molti pontefici suoi predecessori), « in tutte l' occorrenze si mostrò favorevole a questo santo luogo, et in particolare confermò e corroborò il privilegio del pascolo d' alcuni poderi già concesso da Leone X con facoltà alli priori di questo Convento di deputare Guardiani, che possino portar l armi non proibite, e pignorare, e carcerare li dannificanti, come per su breve dato in Roma li 14 del mese d agosto dell anno 1585 ». 7

La sua benevolenza verso l' Immagine della Madonna della Quercia la dimostrò anche visitando a Roma la chiesa a Lei dedicata, assegnata ai Macellari Romani, confermando il privilegio da loro posseduto di poter liberare un prigioniero condannato a morte una volta l' anno, privilegio che aveva potuto godere Benvenuto Cellini nel 1535.8

pianeta

Camilla Peretti,9 sorella del papa Sisto V, chiamata la 'Signora' durante il pontificato del fratello, si reca a venerare l'immagine della Madonna della Quercia nel 1591 e nel 1605. Per la prima visita, così è annotato in un manoscritto presente nell'archivio della Quercia 10 « ... Ricordo come il med.o anno [1591 ndr.] La S. Camilla peretta mando una mantellina d'Argento con rami d'oro al tempo del p. f. Stef.o da Villa: e sagrest.o il p. f. Gio: Adimari & ». In questa circostanza Camilla è probabilmente accopagnata da suo nipote, il Cardinale Alessandro Damasceni Peretti - Montalto, perché il manoscritto citato, poco prima riporta: «... Ricordo come il med.o anno il Card. Montalto Mando un paliotto Matellina e pianeta con stola e manipolo di teletta rossa con rami d'oro e d'arg.to al tempo del p. f. Stef.o priore: e sagrest.o il p. f. Giovanni Adimari & ».

«& Alessandro Peretti Cardinal Mont Alto, nipote 11 del pontefice Sisto V non fu inferiore ad altri nella divozione verso questo santuario. Ricevè dalla Madonna molte grazie, e tra queste la salute da pericolosa infermità nella propria persona et in quella del Contestabile Marc Antonio Colonna suo nipote nell età di cinqu anni; e perciò l anno 1597 con detto fanciullo venne a render grazie con voto di sei libbre d argento, in cui si vedono d ambedue le figure.
E l anno 1608 conducendo parimenti detto suo nipote liberato dal pericolo di febre continua, e morviglioni, portò altro voto simile d argento.
Sinchè visse, venne spesso a visitare questa sua grand Avvocata, manu muneribus non vacua, come si legge nella sua vita& ».12

araldica organo

Ma non solamente i grandi personaggi, come il munifico cardinale, che nel 1604 aveva donato la cornice d’argento che, ancora oggi, custodisce la Sacra Immagine di Maria, 13 facevano doni alla chiesa, ma anche gente umile partecipava a queste continue offerte.

La famiglia Peretti, nella persona del principe don Michele,14 volle costruire una cappella dedicandola a S. Carlo Borromeo e sopra l altare fu posto un quadro del santo, realizzato dal Cavalier d Arpino.15

«& Anche Andrea Cardinal Peretti16 l'anno 1604, per aver ricuperato la sanità da pericolosa malattia, con l'intercessione della Madonna della Quercia, portò per voto un Quadro d'argento di libre 22 [kg. 9,98 Ndr.], e ricchi paramenti sagri (sic.), vivendone poi sempre parzialissimo».17

Il principe Francesco Peretti18 donò le porticine della finestra del tempietto, poste davanti all Immagine della Madonna; fatte a Napoli, erano d'argento massiccio e il loro costo superava i 1000 scudi.19 Purtroppo, non sono giunte ai nostri giorni ma di esse ci sono rimaste delle copie in legno e gesso, copie, oggi presenti nel museo della chiesa, di cui non si conosce l epoca di realizzazione.20

Prima di soffermarci più a lungo sulla descrizione dell'organo che il Cardinale Alessandro Peretti Montalto donò al Santuario della Quercia, riportiamo di seguito l'elenco di doni ed ex voto che i vari membri della famiglia Peretti offrirono alla Madonnina della Quercia e presenti ora nel suo spettacolare Museo.21

Giovane orante di fronte alla Quercia - lamina d'argento sbalzata a mano ex voto di Fabrizio figlio del "Conestabile Colonna" per grazia ricevuta (16.03.1708);

Donna di fronte alla Quercia - lamina d'argento incisa - ex voto della Principessa Peretti Maria Anna Cesi per grazia ricevuta (22.10.1610);

Porticine del tempietto del Bregno copia in legno e gesso dorato ed argentatodi quelle tutte d'argento che il 27 settembre 1630 il Principe Don Francesco Peretti donò alla Madonna, avendole fatte fare a Napoli;

Pianeta di broccato di Milano d'argento ed oro trinata d'argento ed oro con lo stemma del Card. Montalto Alessandro Peretti, nipote (sic.) di Papa Sisto V, che la donò alla Vergine della Quercia l'anno 1597;

Due porti grandi d'argento lavorato alla fenestra della B.ma Vergine donate dall'Ecc.mo Sig. Principe Peretti;

Sei candelieri d'argento con l'arme del Cardinal Mont'alto;

Una croce d'argento in due pezzi compagna delli detti candelieri, con l'arme del Cardinal Mont'alto;

Un bicchiere d'argento dorato a forma quasi di calice scannellato donato dal Card. Montalto;

Un calice d'argento lavorato con la patena d'argento dorato donato dall'Em.o Sig. Cardinal Mont'alto;

Tra i quattordici voti grandi d'argento nella facciata anteriore della cappella della B.ma Vergine (sette da una parte e sette dall'altra), il terzo dalla parte dell'epistola è dell'Em.o Sig. Cardinal Montalto.

Facciamo seguire ora l' elenco dei miracoli e delle grazie ricevuti da vari membri della famiglia Peretti per intercessione della B.ma Vergine della Quercia. Si tratta ovviamente dell'estratto di un lunghissimo elenco di miracolati (1.467 per l'esattezza). 22

n. 0254: 1595 Peretti Andrea [1572-3? -1629 ndr.] - Cardinale (sconosciuta) [Montalto ndr.] - Malattia mortale

n. 0257: 1596 Montalto Alessandro [1570 - 1623 ndr.] - Cardinale (sconosciuta) [Montalto ndr.] - Malattia

n. 0264: 1600 Orsini Flavia [Peretti - ? † 1606 ] - Nobile (Bracciano) - Grazie

n. 0296: 1608 Montalto Peretti Alessandro - Cardinale (sconosciuta) [Montalto ndr.] - Malattia

n. 0303: 1610 Peretti Principessa - Nobile (sconosciuta) - Imprecisata

n. 0321: 1615 Peretti Michele (1577 - 1631 ndr.) - Nobile (sconosciuta) - Imprecisata


organoPadre Gabriele Pollioni, nel 1611, decise di ristampare il volume sulla storia e i miracoli della Madonna della Quercia pubblicato dal Nelli, dedicandolo a Donna Margherita Peretti moglie del principe don Michele e cognata del cardinale Alessandro Montalto Peretti che, proprio in quel periodo, si era impegnato a far realizzare un nuovo organo, trattato in Roma da m° Valeriano da Bagnaia, abile falegname, messo poi in opera nel 1613 e suonato per la prima volta dall’organista fra Placido Jarucci. 23 L’organo vecchio, costruito nel 1491, fu acquistato dai cittadini di Bagnaia per 125 scudi.

Anche se costruito da pochi anni, l organo bisognava di continue riparazioni; in questo periodo [1625  1626 ndr.] spesso il m° Pellegrino Pellicelli intervenne per aggiustarlo. 24

Su questo straordinario strumento musicale, dono del Cardinal Montalto alla Madonna della Quercia ancora due links interessanti:

1. Descrizione tecnica dell'Organo >>
1. Bibliografia >>

Per ora ci fermiamo qui, ma il lavoro di ricerca e di trascrizione dei manoscritti continua... la Madonna della Quercia di Viterbo infatti à una vera e propria dispensatrice di grazie e il suo Santuario una miniera di gemme preziosissime che non ci stancheremo mai di ammirare...

NOTE

1 Figlio di Fabio Damasceni e di Maria Felice Mignucci-Peretti; figlia quest'ultima, di Camila, sorella di Sisto V. Per una più completa genealogia Cfr. Umberto Guerra, Genealogia della famiglia Peretti di Montalto. [Registrazione richiesta].
2 Giustiniani V., Discorso sopra la musica de' suoi tempi, 1628, ristampato da Angelo Solerti, Gli inizi del melodramma, Torino, Bocca, 1903. (p. 110). In: Alberto Cametti, Chi era l'«Hippolita», cantatrice del Cardinal Montalto, Roma
3 Memorie del card. Guido Bentivoglio..., Milano, Daelli, 1864, vol. I, pag. 61 - 62.
4 Pistolesi F., « Bollettino delle celebrazioni Sistine » (1921-1923).
5 Briccio G., Il pianto et la mestitia dell'alma città di Roma per la morte dell'Ill. e Rev. Sig. Alessandro Peretti card. Montalto, Roma, 1623, p. 1.
6 Cfr. l'opera monumentale di Gianfranco e Francesco Ciprini, La Madonna della Quercia: una meravigliosa storia di fede, Vol. I La Storia, Tipolitografia Quatrini, Viterbo, 2005, p. 102. L'opera e l'amplissimo apparato documentale, archivistico e bibliografico, sono stati diffusamente seguiti per il presente lavoro; ed in particolare le fonti manoscritte: ASMQ, vol. 170 cc. 10v - 90v - 196v, vol. 113 cc. 29v e seg. - 42v.
7 Torelli N. M., Miracoli della Madonna della Quercia di Viterbo e sua istoria, Venezia, 1725, p.34. In: Gianfranco e Francesco Ciprini, Op. cit., Vol. I, p. 92.
8 L' università dei Macellari, p. 15-28, in: Gianfranco e Francesco Ciprini, Op. cit.. Vol. I, p. 92.
9 Per le visite di Camilla al santuario della Madonna della Quercia cfr. Gianfranco e Francesco Ciprini, Op. cit., Vol. I, p. 96.
A proposito di Camilla Peretti, sorella di Sisto V e madre di Maria Felice e di Francesco, così aveva scritto di lei Pietro Andrea Galli nel 1754:... E qui dovendo chiudere il ragionamento di una si gran Donna (Camilla Peretti), diremo aver ella avuta la consolazione dopo la dimora di tre in quattr'anni in Roma di veder sublimato il suo Fratello Felice alla sacra Porpora, indi decorosamente accasati li due suoi figli Francesco, e Maria Felice, e finalmente rimirare lo stesso suo Fratello assiso sul Trono Pontifcio; Nel cumolo per di avvenimenti si prosperi non fu esente dalla grave amarezza di restar priva di detti suoi Germogli, l'uno con infausto successo, e l'altra con morte immatura, soltanto raddolcita dalla prole, che Maria Felice lasci alla luce, come in appresso vedremo; E sebbene ragion vorrebbe di molto dilungarci in descrivere l'esimie, e singolari doti, che con maggioranza non ordinaria in essa rilucerono, in compendio accenneremo, esser ella stata Donna in spirito elevatissimo, e benché passasse li suoi primi anni in una vita privata, e con mediocre trattamento, riuscì non di meno a vista di Roma d'accortezza, prudenza, e maniere tali, che fu di gran maraviglia a quella Corte, avendo pi volte meritato di ricevere pubblici, e speciali encomj dallo stesso Sommo Pontefice Clemente VIII, in tempo del quale era ancora vivente, con la gloria di rimirare sull'auge delle grandezze i Nipoti nati dalla già defunta Maria Felice sua Figlia.
Riassumendo ora il discorso intomo alla stessa Maria Felice, ed a Francesco suo Fratello, in quanto al secondo fu egli Marito di Vittoria Accoromboni da Gubbio, ma con lagrimevole avvenimento, giacche non passò lungo tempo, ch'il meschino rimase proditoriamente ucciso senza aver lasciata prole veruna, per qual cagione ebbe luogo la restituzione della dote, che seguì alli 22. di Marzo 1579. per Istrumento rogato dal Notaro Tarquinio Cabaluzio.
Una perdita così funesta, e di sommo rilievo ognun' potrà comprendere qual rammarico cagionasse alla di lui Madre Camilla, ed al Cardinale suo Zio, pure di questi si racconta, ch'esteriormente non dimostrasse alterazione di sorta alcuna, a tale segno, che non s'interessò punto nella causa, perche l'Uccisore soggiacesse al condegno castigo, il che diede molto che discorrere con diversità di pareri a tutta Roma...
10 ASMQ, Vol. 113 c. 30 1591
11 Torelli N. M., Op. cit., p. 45, e ASMQ, Vol 120 c. 62v. in: Gianfranco e Francesco Ciprini, Op. cit.. Vol. I, pp.102-103.
12 In realtà Alessandro Peretti Cardinal Mont Alto è pronipote e non nipote di Sisto V.
13 Pellegrini importanti venuti a venerare la Madonna della Quercia nel Suo santuario di Viterbo Secoli XV-XIX, visita il sito www.madonnadellaquercia.it ed anche Ciprini G., La Quercia dei papi. Un Santuario e un borgo amato dai pontefici, Viterbo, 1984
14 Michele Damasceni Peretti (1577 - 1631), figlio di Maria Felice Mignucci - Peretti e Fabio Damasceni, fratello del Cardinale Alessandro, di Felice Orsina Peretti - Colonna e Flavia Peretti - Orsini. In prime nozze sposa la Principessa Margerita Cavazzi della Somaglia, alla morte di quest'ultima (1613) sposa Anna Maria Cesi.
15 ASMQ, Vol. 113 c. 49 - Man. Tor. c. 11v
16 Andrea Baroni - Peretti (n. 29 nov. 1572 o 1573 - m. agosto 1629) un terzo Cardinal Montalto. Figlio in seconde nozze di Fiore (o Flora) Costantini (1541 - 1573: forse morta suicida), cugina di Sisto V, e Domizio (o Domenico) Baroni. Andrea Baroni viene adottato dalla famiglia Peretti e ne assume quindi il cognome. Approfondimenti sul personaggio alle pagine Andrea Baroni Card. Peretti e Andrea Peretti: un altro Cardinal Montalto.
17 F. Nicolò Maria Torelli, Miracoli della Madonna della Quercia di Viterbo e sua istoria, Venezia, 1725, p. 46.
18 Francesco Peretti di Montalto (Roma 1595  Roma 4 maggio 1655). Figlio in prime nozze di Michele Peretti e Margherita Cavazzi della Somaglia.
« Di famiglia nobile, era principe romano, principe di Venafro, patrizio veneto, marchese di San Martino, conte di Celano, barone di Pescina, signore di San Rufino, San Benedetto dei Marsi, Aschi, Cocullo, Venere, Cerchio, Lecce dei Marsi, Gioia dei Marsi, Bisegna, San Sebastiano, Sperone, Ortucchio, Torrimpietra, Palidoro, Tor Lupara e Mentana. Era l'ultimo discendente della famiglia di papa Sisto V. Il padre lo spinse ad ammogliarsi e lui scelse per sposa la principessa Cesi, ma il padre disapprovò la scelta, così Francesco scappò di casa e si imbarcò per un lungo viaggio. Poi per non sentire più parlare di nozze, prese gli ordini sacri. Il 16 dicembre 1641 papa Urbano VIII lo creò cardinale. Il 10 febbraio dell'anno successivo ricevette il titolo di San Girolamo degli Schiavoni. Il 30 maggio 1650 fu eletto arcivescovo di Monreale e consacrato il 7 giugno dello stesso anno da papa Innocenzo X. Partecipò ai conclavi del 1644 e del 1655, che elessero Innocenzo X e Alessandro VII». Da: Wikipedia, l'enciclopedia libera.
19 ASMQ, Vol. 115 c.142v; Vol. 113 c.69v.
20 Gianfranco e Francesco Ciprini, La Madonna della Quercia: una meravigliosa storia di fede, Vol. I La Storia, Tipolitografia Quatrini, Viterbo, 2005, p. 115.
21 Gianfranco Ciprini, La Madonna della Quercia. Ex voto, Miracoli e Devozione, Viterbo 1990.
22 Ibid. Ogni miracolo va letto in questa maniera: data, cognome o patronimico e nome, professione o stato sociale, località di provenienza, situazione negativa per la quale è stato richiesto l'intervento della Vergine.
23 ASMQ, Vol. 113 c. 40v; in: Gianfranco e Francesco Ciprini, Op. cit.. Vol. I, p. 103.
24 ASMQ, vol. 175 c. 141v-103-125v-141v; vol. 174 c. 116v; vol. 299 c. 98; vol. 173 c. 216; in: Gianfranco e Francesco Ciprini, Op. cit.. Vol. I, p. 112.

 

 

caetani.jpg

Epistolari

epistolari

La biblioteca

Bibliotheca

Proprieta' e dimore

villa montalto

Arte & Mecenatismo

Ritratto del Principe Miche

Opere

oristano

CELEBRAZIONI V CENTENARIO

celebrazioni v centenario

Bolle Bandi Avvisi e Brevi

Biblioteca-Angelica-060

Araldica Sistina

stemma peretti montalto

Alex Peretti - Pagina fb