2021 - Celebrazioni V Centenario della nascita di Sisto V P.O.M.

13.12.2021

Tempo rimanente



Countdown
expired


Link:
PREPARATI


Link:
COMITATO NAZIONALE DELLE CELEBRAZIONI
Celebrazioni 2021
Mercoledì, 20 Marzo 2019

FABIO BIONDI - VARI

FABIO BIONDI - VARI

Doc. n. 63 - Il Patriarca di Gerusalemme da Roma, il 17 gennaio 1590 a Pompeo Floriani a Montalto. AF, I, f. 50a,r

E vero ch'io ho saputo la caduta della volta del purgo, et dell'altra, ch'é stata buttata da Mastri, et non è dubio che la causa bisogna che sia stata, che le muraglie erano ancor fresche, aiutata poi delle pioggie, non è maraviglia se non si sono sostenute, pero bisognerà al tempo buono rimediarlo et proveder di modo che le cose siano stabili et sicure, et non son mancati di quelli, che sono entrati in pensiero che siano state aiutate da maligni che volevano il purgo nella Città et non nel fiume, ma questo lo sa Idio.

Quanto alli fondamenti delle mura laterali del Domo è vero ch'io ho persuaso che si facessero, muovendomi a questo, perche Nostro Signore sapesse almanco ch'il Domo era fondato, acciò cognoscesse che s'è fatta qualche cosa, et poi non è dubbio, che riposandosi tutti i fondamenti in un tempo unitamente, si potrà lavorar sopra molto più sicuramente che se fossero fatti parte questa estate passata et parte l'altra che verrà, et di questo parer sono anco alcuni di questi architetti con i quali ne ho parlato, et so molto bene che se si fossero collegati quei fondamenti secondo che si veniva alzando la muraglia dal basso, che saria stato meglio, ma non si potendo far questo in un tempo per la stagione dell'inverno, che è sopraggiunta, credo sia stato manco male l'haver anco fondata quella parte la quale mi dice Mons. Arrigoni ch'é collegata con i pilastri della Chiesa. Però attenda Vostra Signoria con ogni diligenza a proveder che il resto camini bene che dovemo sperar che Idio accompagnarà l'opera, poiché si fa a gloria sua, e melli raccomando di cuore.

Fabio Patriarca di Gerusalemme

Doc. n. 60 -Il Patriarca di Gerusalemme da Roma, il 26 agosto 1589, a Pompeo Floriani a Macerata. AF, I, f. 49b,r

Ho scritto una altra mia a Vostra Signoria pregandola a ritornare a Montalto d'onde havevo inteso, che s'era partita, et che perciò quelle fabriche ne stavano a dietro, facendovisi poco, anzi nessun profitto. Hora le scrivo la seconda, pregandola del medesimo, et tanto più quanto che la Signora Eccellentissima havendo saputo per alcune lettere scrittele da Montalto, che la fabrica del suo palazzo non va inanzi per questo, che Vostra Signoria non ce assiste, se n'è lamentata meco grandemente concludendo, che, se Vostra Signoria persevera di starsene così lontano, et pigliarsene così poca cura, non si farà mai cosa di buono, poiché Mastro Pietro non solo non ha mai accresciuto, et non accresce li muratori, ma che più presto gli se ne partono ogni di et oltre di questo, che non è manco bene, che Monsignore il Governatore stia tutto il giorno a rompersi la testa con questo et con quell'altro muratore dove Vostra Signoria potria supplire con la presenza sua et intendendolo Nostro Signore io son certo, che Sua Santità ne riceverà grandissimo disgusto, et che da ciò lei non ne guadagnarà niente. Imperò non manchi di gratie di ritornar subito, perché induggiando più, io non posso se non temere che le venga qualche schiamazzo et me lo raccomando di cuore.

Fabio Patriarca di Gerusalemme

Doc. n. 56 - Il Patriarca di Gerusalemme da Montalto, il primo luglio 1589 al Card. Montalto. ASV, SS. Francia, 25, f. 334r-v

Questa mia indispositione più ostinata, che grave, sentendone io poco o nissuno travaglio, non mi lascia ancor ripigliar le forze. Et li medici non solo mi consigliano, ma mi sforzano a mutare aria. Et per questo disegno piacendo a Dio, fra due giorni levarmi di qui, et andare a San Lupidio, luogo a mezza strada di Loreto, dove penso fermarmi quattro, o cinque giorni, o quanto vederò che bisogni. Et starò nel Palazzo del signor Domenico senza dar molestia, o riceverla da alcuno. Et di la poi seguirò il mio viaggio di Loreto. Io lascio le cose di queste fabriche talmente regolate, che spero si farà tuttavia meglior progresso, et non si spenderà il denaro inutilmente essendo Monsignore Arrigoni molto bene animato ad haverne cura.

Li operaij son mancati assai per rispetto del raccolto, et per questo è stato necessario di tollerare, che vadano a farlo. Però a mezzo Agosto tornaranno in gran quantità, et si seguirà il lavoro. Et in tanto si rinforzaranno li muratori al Domo, et al Palazzo, perche cominciamo ad haver delle materie, et medesimamente li denari s'impiegaranno in tanto in far buone provisioni di legnami, mattoni, calcine, et altre cose necessarie.

Nella venuta mia a Roma darò poi particolar conto delle cose in che termine si trovano. Et in tanto se parerà a Vostra Signoria Illustrissima ne potrà dire una parola a Nostro Signore al quale, et a Vostra Signoria Illustrissima prego ogni felicità di vita, et le bacio humilissimamente le mani.

Fabio Patriarca di Gerusalemme

Doc. n. 55 - Il Patriarca di Gerusalemme da Montalto, il 10 giugno 1589 al Card. Montalto. ASV, SS. Francia, 25, f. 322 r

Scrivo per non lasciar questo ordinario senza mie lettere a Vostra Signoria Illustrissima ma non ho da dirle altro, se non che di qua continuano tuttavia le pioggie, che ne danno impedimento grandissimo, ma non si può far'altro.

Questa settimana, che viene aspetto questo Governatore di ritorno, et al principio dell'altra al più lungo io mi metterò in viaggio, che non ne vedo l'hora. Et humilissimamente le bacio le mani pregandole ogni maggior felicità.

Fabio Patriarca di Gerusalemme

Doc. n. 54 - Il Patriarca di Gerusalemme da Montalto, il 6 giugno 1589 al Card. Montalto ASV, SS. Francia, 25, f. 321r

Monsignore il Vescovo di Ivrea, per il qual Vostra Signoria Illustrissima ottenne da Nostro Signore l'anno passato la proroga d'uno anno di venire ad Limina Apostolorum, hora mi torna a scrivere, che io voglia suplicarla ad impetrargli gratia della dilatione fino a settembre prossimo, essendo impedito, secondo che egli dice, per la fabrica di quella sua Chiesa, ma li credo, che sia più questo, che voglia aspettare il raccolto per far denari, che non deve essere troppo ben finito. Imperò supplico Vostra Signoria Illustrissima favorirlo in questo suo desiderio. L'incluse lettere credo che siano sue, et facilmente la deve supplicare del medesimo. Et con questo le bacio Humilissimamente le mani, et le prego da Dio ogni maggior contento.

Fabio Patriarca di Gerusalemme

Doc. n. 53 - Il Patriarca di Gerusalemme da Montalto, il 6 giugno 1589 al Card. Montalto. ASV, SS. Francia, 25, f. 320r-v

Venne l'ordine di Vostra Signoria Illustrissima che questa zecca continuasse di battere secondo il solito, et è stata gratia accettatissima a questa Città, utile a queste fabriche, et di molto aiuto a questo zecchiero, che merita per molti rispetti, ma particolarmente per la cura che si piglia di questi pagamenti, che veramente senza lui si stenteria molto. Et questa matina s'è tornato a batterre.

Registrati per leggere il seguito...

Doc. n. 53 - Il Patriarca di Gerusalemme da Montalto, il 6 giugno 1589 al Card. Montalto. ASV, SS. Francia, 25, f. 320r-v

Venne l'ordine di Vostra Signoria Illustrissima che questa zecca continuasse di battere secondo il solito, et è stata gratia accettatissima a questa Città, utile a queste fabriche, et di molto aiuto a questo zecchiero, che merita per molti rispetti, ma particolarmente per la cura che si piglia di questi pagamenti, che veramente senza lui si stenteria molto. Et questa matina s'è tornato a batterre. Qui habbiano tempi cattivissimi, et doppo ch'io vi sono non credo si resta di tirare inanzi i lavori et si attende a far preparamenti di legno per le fornaci, et l'ho incapanato tutto non solo questi di Montalto, ma anco delli Paesi vicine, è vero che questa mala ragione non solo impedisce a questi [...] il lavorare et spianare ma gli ha fatto di molto danno avendogli mandato a male di molto lavoro, ch'era apparecchiato.

Si fan condurre delle fascine per li bastioni a quali si attende quando si può per il tempo. È già fondata la faccia della chiesa del Domo, et si va cavando il resto de fondamenti. Al palazzo non si può usare la diligenza, che io vorrei, per mancamento de mattoni essendosi già messi in opera tutti quelli, che si sono potuto havere in questi contorni, et si è anco tolto sì presto. Però s'il tempo si accomodarà n'havremo presto, et allora si [...] l'opere, et nella fabrica del Domo ci servimo adesso delle ruine delle chiese, et della pietra del monte, alquale anco tuttavia si attende.

S'è dato ordine di far segare buona quantità di tavole et di travetti che hormai ce ne sarà molto bisogno per l'armature et per li ponti de muratori.

Monsignore Governatore è partito et con un mal tempo, et spero, che fra dieci giorni sarà di ritorno, et tornato lui, io me ne inviarò piacendo a Dio, perché non ci essendo lui non é bene, che io parta, che altramente si stentaria in questa stagione d'haver opere et bestie da condur le materie. Et non havendo per hora, che altro dire a Vostra Signoria Illustrissima con ogni maggiore humiltà le bacio le mani.

Fabio Patriarca di Gerusalemme

Doc. n. 52 - Il Patriarca di Gerusalemme da Montalto, il 3 giugno 1589, al Card. Montalto. ASV, SS. Francia, 25, f. 319r

Per questo ordinario non ho che dire altro a Vostra Signoria Illustrissima se non che ho ricevuto il mandato delli cinquecento scudi la settimana, coquali si potranno tirare inanzi queste fabriche con qualche progresso, et adesso si attende gagliardamente a far munitione di legno per le fornaci, per haver buona quantità di mattoni et calcine, ch'é la maggior difficoltà che s'habbia qui.

Registrati per leggere il seguito...

Doc. n. 52 - Il Patriarca di Gerusalemme da Montalto, il 3 giugno 1589, al Card. Montalto. ASV, SS. Francia, 25, f. 319r

Per questo ordinario non ho che dire altro a Vostra Signoria Illustrissima se non che ho ricevuto il mandato delli cinquecento scudi la settimana, coquali si potranno tirare inanzi queste fabriche con qualche progresso, et adesso si attende gagliardamente a far munitione di legno per le fornaci, per haver buona quantità di mattoni et calcine, ch'é la maggior difficoltà che s'habbia qui.

Il Signor Antonio Porto, mi scrive, che Nostro Signore s'è alterato molto perché havendo io scritto per un capomastro da Roma, habbia poi capitulato con un altro di qui. Questo l'ho fatto per dar tanto più presto principio a questa chiesa, ma non s'è però escluso il capomastro di Roma, il quale potrà entrare o in compagnia di questo, o solo se siamo d'accordo, come io sia in Roma, perche questo lo haverà sempre, che ne piacerà, et volendolo ritenere non gli mancare da fare. Mastro Domenico venne qua. Io lo volsi ritenere, ma mi disse, che era venuto solo per vedere il lavoro, che si havea da fare, et tornarsene a Roma per dar ordine alle cose sue, et restassimo in appuntamento, che in Roma concludessimo qualche s'havesse da fare. Et intanto non è se non bene, che non si perda tempo, che questo ch'é qui attende tuttavia a caminare inanzi con i fondamenti, et si mettono in opera di queste materie di chiese ruinate, che altro non havemo se non dei sassi vivi di questo monte. Questa settimana, che viene, il Governatore darà una volta ad Arimino per fare le nozze della Figlia, et subito tornato io darò una scorsa a Loreto, et di là me ne tornerò a servir Vostra Signoria Illustrissima che altro più non desedero, et in tanto la supplico a continuarmi la grazia sua nella quale humilissimamente mi raccomando et le bacio con ogni riverenza le mani.

Fabio Patriarca di Gerusalemme

Doc. n. 51 - Il Patriarca di Gerusalemme da Montalto, il 31 maggio 1589 al Card. Montalto. ASV, SS. Francia, 25, f. 313r

Hoggi la saetta ha dato nel Campanile del Domo di questa Città, dove ha fatto poco danno, ma ha ammazzato un Canonico, che stava in una casa vicina, chiamato Don Virgilio Moro, per la morte del quale vaca una Parochiale sotto titolo de Santa Maria dell'Isola di valore di venticinque scudi in circa.

Leggi tutto...

Doc. n. 51 - Il Patriarca di Gerusalemme da Montalto, il 31 maggio 1589 al Card. Montalto. ASV, SS. Francia, 25, f. 313r

Hoggi la saetta ha dato nel Campanile del Domo di questa Città, dove ha fatto poco danno, ma ha ammazzato un Canonico, che stava in una casa vicina, chiamato Don Virgilio Moro, per la morte del quale vaca una Parochiale sotto titolo de Santa Maria dell'Isola di valore di venticinque scudi in circa. Questa cura non ha chiesa, che secondo si dice era nella piazza di questa Città, et fu buttata per terra, et trasferita in uno altare della Chiesa Maggiore. Questo capitolo desideraria che Nostro Signore gli facesse gratia d'unirglila, che se bene è cosa di poca importanza, gli sarebbe nondimeno di qualche sollevamento per le spese, che gli convien fare nella Chiesa. Supplica con ogni humiltà Vostra Signoria Illustrissima a favorir questo suo desiderio con la Sua Santità di Nostro Signore che farà cosa grata al Vescovo et a tutta la Città, che in ogni modo un prete non si potria vivere. Et io lo riceverò in particolare gratia da Vostra Signoria Illustrissima alla quale bacio humilissimamente le mani.

Fabio Patriarca di Gerusalemme

Doc. n. 50 - Il Patriarca di Gerusalemme da Montalto, il 30 maggio 1589 al Card. Montalto. ASV, SS. Francia, 25, f. 312r-v

Hiermattina fu piantata la Croce nel luogo, dove deve essere l'altare maggiore di questo Domo, et questa mattina, ch'é il giorno di San Felice Papa, dopo l'essersi fatta una processione solenne cosi di questo Clero, come delle terre vicine, s'è messa la prima pietra da Monsignore Vescovo della città con le debite cerimonie, et con infinita allegrezza di tutto il popolo. Così piaccia a Dio benedetto di prosperar talmente questa opera, che presto se ne veda il fine a lauda di Sua Divina Maestà et a gloria della Santità di Nostro Signore alla quale piacerà a Vostra Signoria Illustrissima di darne parte. Venne l'altro hieri da Roma Mastro Domenico Capomastro mandato per ordine di Sua Santità insieme con un compagno, ai quali non ho mancato di dare ogni sodisfattione. Et perche è venuto solo per veder l'opera, secondo esso dice, et per non fermarsi adesso, se ne torna a Roma, dove sarò io anchora piacendo a Dio. Et là trattaremo delle conventioni, che s'haveranno da fare et tanto più, quanto che adesso non ce havemo materia preparata dei mattoni che non s'è potuto per la mala stagione dei tempi. Et in tanto questo Capo Mastro, col quale s'è già capitolato, attenderà a tirare il lavoro innanzi et le materie di queste chiese, che si buttano a terra, et non si perderà tempo.

Io poi non potrò muovermi di qua per tornare a Roma, finché questo Governatore non vada, et torni da Rimini, il qual non si può partir di qua, se non al principio dell'altra settimana. Et tornato che sarà, darò tutti gli ordini, che mi parerano necessarii, et me ne venirò per servire a Vostra Signoria Illustrissima col solito mio desiderio, facendo la strada di Loreto, secondo che Nostro Signore mi comandò.

[...] Vincenzo Rosati disegna di venirsene meco a Roma per fermarvisi pochi giorni, se altro non verrà comandato de là. Et venendo lasciarà persona fidatissima in Luogo suo in Ancona, che sarà un suo cognato. Et con questo le bacio humilissimamente le mani, pregando il Signore Dio, che le doni ogni prosperità.

Fabio Patriarca di Gerusalemme

Doc. n. 50 - Il Patriarca di Gerusalemme da Montalto, il 30 maggio 1589 al Card. Montalto. ASV, SS. Francia, 25, f. 312r-v

Hiermattina fu piantata la Croce nel luogo, dove deve essere l'altare maggiore di questo Domo, et questa mattina, ch'é il giorno di San Felice Papa, dopo l'essersi fatta una processione solenne cosi di questo Clero, come delle terre vicine, s'è messa la prima pietra da Monsignore Vescovo della città con le debite cerimonie, et con infinita allegrezza di tutto il popolo. Così piaccia a Dio benedetto di prosperar talmente questa opera, che presto se ne veda il fine a lauda di Sua Divina Maestà et a gloria della Santità di Nostro Signore alla quale piacerà a Vostra Signoria Illustrissima di darne parte. Venne l'altro hieri da Roma Mastro Domenico Capomastro mandato per ordine di Sua Santità insieme con un compagno, ai quali non ho mancato di dare ogni sodisfattione. Et perche è venuto solo per veder l'opera, secondo esso dice, et per non fermarsi adesso, se ne torna a Roma, dove sarò io anchora piacendo a Dio. Et là trattaremo delle conventioni, che s'haveranno da fare et tanto più, quanto che adesso non ce havemo materia preparata dei mattoni che non s'è potuto per la mala stagione dei tempi. Et in tanto questo Capo Mastro, col quale s'è già capitolato, attenderà a tirare il lavoro innanzi et le materie di queste chiese, che si buttano a terra, et non si perderà tempo.

Io poi non potrò muovermi di qua per tornare a Roma, finché questo Governatore non vada, et torni da Rimini, il qual non si può partir di qua, se non al principio dell'altra settimana. Et tornato che sarà, darò tutti gli ordini, che mi parerano necessarii, et me ne venirò per servire a Vostra Signoria Illustrissima col solito mio desiderio, facendo la strada di Loreto, secondo che Nostro Signore mi comandò.

[...] Vincenzo Rosati disegna di venirsene meco a Roma per fermarvisi pochi giorni, se altro non verrà comandato de là. Et venendo lasciarà persona fidatissima in Luogo suo in Ancona, che sarà un suo cognato. Et con questo le bacio humilissimamente le mani, pregando il Signore Dio, che le doni ogni prosperità.

Fabio Patriarca di Gerusalemme

Doc. n. 49 - Il Patriarca di Gerusalemme da Montalto, il 27 maggio 1589 al Card. Montalto. ASV, SS. Francia, 25, f. 311r

Martedì, che fu il terzo giorno della Pentecoste fu fatta in questa Città la processione, et portato fuori il santo reliquiario donato da Nostro Signore nella quale processione vi concorse tanto numero di persone forestiere, che la Città non le capiva di che son certo, che Sua Santità ne sentirà consolatione.

Leggi tutto...

Doc. n. 49 - Il Patriarca di Gerusalemme da Montalto, il 27 maggio 1589 al Card. Montalto. ASV, SS. Francia, 25, f. 311r

Martedì, che fu il terzo giorno della Pentecoste fu fatta in questa Città la processione, et portato fuori il santo reliquiario donato da Nostro Signore nella quale processione vi concorse tanto numero di persone forestiere, che la Città non le capiva di che son certo, che Sua Santità ne sentirà consolatione.

S'era anco incaminata una bella fiera, essendoci cominciati a comparire dei Mercanti del Regno, ma le pioggie, che sono state grandissime in questi giorni l'hanno interrotta.

Hoggi sono XVIII giorni, che io hebbi il mandato delli mille scudi per queste fabriche, li quali sono già spesi, et ne mandarei li conti, se io credessi, che [...] bisognasse. Imperò è necessario, che Vostra Signoria Illustrissima si degni far sapere a Nostro Signore che ordini, che si mandino denari, perché tuttavia si spenderà di più, essendo già venuto il Capo Mastro da Macerata con diciotto muratori per la fabrica del Domo et lunedi piacendo a Dio si metterà la prima pietra et con questo bacio a Vostra Santità con ogni maggiore humiltà le mani, et le prego quella maggior felicità, che da me le vien desiderata.

Fabio Patriarca di Gerusalemme

Doc. n. 48 - Il Patriarca di Gerusalemme da Montalto, il 24 maggio 1589 al Card. Montalto. ASV, SS. Francia, 25, f. 330r-v e 331r

A questi di passati per ordine di Monsignore Illustrissimo Camerlengo venne una prohibizione al Zecchiero di questa Città, che non dovesse qui batter baiocchi et perché questo tornava a molto pregiuditio di questi lavori, che si pagano tutti di queste monete con avantaggio di dieci per cento, io ne scrissi al sopraddetto Signore Cardinal Camerlengo, dicendogli, che oltre la suddetta perdita se non di tutto, di parte, c'era anco il travaglio, et la spesa di havere a mandare per ogni

Leggi tutto...

Fabio Biondi Patriarca di Gerusalemme

Epistolari

epistolari

La biblioteca

Bibliotheca

Proprieta' e dimore

villa montalto

Arte & Mecenatismo

Ritratto del Principe Miche

Opere

oristano

CELEBRAZIONI V CENTENARIO

celebrazioni v centenario

Bolle Bandi Avvisi e Brevi

Biblioteca-Angelica-060

Araldica Sistina

stemma peretti montalto