2021 - Celebrazioni V Centenario della nascita di Sisto V P.O.M.

13.12.2021

Tempo rimanente



Countdown
expired


Link:
PREPARATI


Link:
COMITATO NAZIONALE DELLE CELEBRAZIONI
Celebrazioni 2021
Giovedì, 22 Agosto 2019

Chi e' on line

Abbiamo 67 visitatori e nessun utente online

itenfrdeptrues

Offida (AP)

Di incerta toponomastica, forse il suo nome dipende da “Ophis” serpente oppure da “Oppidum” città fortificata.

Un quantità di reperti conservati presso il Museo Guglielmo Allevi, stanno a testimoniare una antropizzazione organizzata già dal periodo Piceno (Età del Ferro).

Il nome Offida appare per la prima volta  nel 920 su alcuni  possedimenti riferiti all’Abbazia Farfense. Inoltre, nel 1039 Longino d’Azzone, dona  all’abbazia  i suoi vasti possedenti tra i quali la zona di Offida.

Offida restò sotto il dominio farfense dal 1261 al 1572 quando fu inserita nella Diocesi di Ascoli. Nelle lotte tra guelfi e Ghibellini (Ascoli e Fermo) si schierò con Fermo contro Ascoli.  Papa Sisto V (1520-1590), aggrega Offida al Presidiato di Montalto sua patria, innalzata a città  nel 1586 e resa sede di Diocesi, con un preside che aveva giurisdizione sull’estinto Presidiato Farfense.

Nel 1798 le truppe francesi suddividono la regione in cantoni; Offida entra a far parte di quello del Tronto con capoluogo Fermo. Lo stesso sarà con l’arrivo di napoleone nel 1808, il quale lasciò gli stessi Dipartimenti però suddivisi in Distretti, cantoni e comuni. Offida, compresa nel secondo (II) Distretto, risultava capoluogo del II Cantone, sotto Ascoli.

Il movimento della Carboneria fu particolarmente attivo nella cittadina di 0ffida; noti personaggi sono: Gaetano Allevi, Amurri, Cocci e Binchini. A Castelfidardo, il 18 Settembre 1860 l’esercito pontificio veniva sconfitto e nel Novembre dello stesso anno le Marche venivano annesse allo Stato Piemontese. Anche in questa occasione Offida, sede di un Comitato Rivoluzionario composto da Filippo Tinelli, Giacomo Michelangeli, Giuseppe Micheli, Guglielmo Allevi, fu tra le prime città marchigiane ad insorgere contro il Dominio Pontificio

Dopo l’unità d’Italia, l’economia di Offida cambia: da agricola alla prima industria. Un tabacchificio; e stabilimenti bacologici. Per la modernizzazione di un territorio servono moderne strade di comunicazione, ecco che viene realizzata  la strada ferrata  fino ad Ascoli.

Il centro storico è racchiuso all’interno delle Mura Castellane (sec. XII – XV); con il  grande torrione, costruito nel XV secolo, ad opera dell’architetto forentino Baccio Pontelli.

Oltre il torrione c'è l’Ospedale della SS. Trinità (1340) , l’attuale aspetto è dovuto all’Architetto ticinese Pietro Maggi.

Nella bella Piazza del Popolo spicca l’edificio Comunale: La sua costruzione risale al 1291 quando l’ascolano Papa Niccolò IV riconobbe ad Offida il potere di eleggere un podestà. La struttura architettonica attuale presenta caratteristiche di diversa epoca. Notiamo un portico e una loggetta quattrocentesca, trecenteschi sono la torre merlata (a coda di rondine) e la facciata di destra, mentre il portico sottostante è del XVIII secolo.

Sotto la loggia,  verso il corso, si trova il Teatro Serpente Aureo, opera di Pietro Maggi  nel 1820.

Nella piazza c’è la Chiesa di S. Agostino (sec. XIV – XVIII) con l’annessa cappella del Miracolo Eucaristico.L’ostia del miracolo è conservata in un’artistica croce in argento dorato del sec. XIV, di oreficeria veneziana .

Si prende per Via Roma per visitare il Museo di Offida presso il palazzo De Castellotti Pagnanelli, suddiviso in quattro sezioni:  Museo archeologico G. Allevi" che presenta reperti parte della collezione dell’archeologo Guglielmo Allevi (1834-1896), il Museo del merletto a tombolo, il Museo delle tradizioni popolari, e la Pinacoteca Comunale

Alla fine di Via Roma si apre uno lo stupendo scenario in cui si impone la possente costruzione della Chiesa di S. Maria della Rocca.

Venne costruita su di una rupe dove nel 1050 esisteva un monastero con una piccola chiesa. Nel 1330 il Maestro Albertino inizia la costruzione imponente in stile romanico-gotica, a croce latina con tre absidi.. Il portale gotico da accesso alla cripta che occupa tutta l’area della chiesa superiore, presenta ancora alcuni affreschi del XIV secolo, molti dei quali attribuiti al Maestro di Offida databili intorno al 136-67; due cappelline affrescate con le storie di S. Lucia e di S. Caterina d’Alessandria.  La chiesa  superiore, ad una sola navata, un tempo interamente affrescato, conserva alcuni affreschi lungo le pareti laterali e quelli del catino absidale, opera del Maestro Ugolino di Vanne da Milano: nel catino Profeti e angeli musici; nell’androarco Santi Benedettini, S. Lucia. S. Caterina e S. Scolastica . Di Fra Marino Angeli son Opera eseguita nella parete di sinistra presso la chiesa superiore di S. Maria della Rocca: La Madonna del Latte con S. Sebastiano.

Epistolari

epistolari

La biblioteca

Bibliotheca

Proprieta' e dimore

villa montalto

Arte & Mecenatismo

Ritratto del Principe Miche

Opere

oristano

CELEBRAZIONI V CENTENARIO

celebrazioni v centenario

Bolle Bandi Avvisi e Brevi

Biblioteca-Angelica-060

Araldica Sistina

stemma peretti montalto