2021 - Celebrazioni V Centenario della nascita di Sisto V P.O.M.

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COMITATO NAZIONALE DELLE CELEBRAZIONI
Celebrazioni 2021
Domenica, 23 Febbraio 2020

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LORETO

loreto11585

Il 27 aprile 1585 arriva la notizia dell'elezione del nuovo papa e la Comunità ordina di suonare le campane e di far “fuochi emeriti che siano visti”.

Il 2 maggio (il G. Moroni parla del 12-13 maggio) durante la Congregazione Provinciale (o parlamento della Provincia della Marca)  si stabilisce che ogni comunità deve inviare ambasciatori a Roma per il bacio del piede al nuovo Papa.

Sisto ordina che le congregazioni generali si tenessero sempre nella città di Loreto (prima invece si riunivano dove le circostanze lo richiedevano), governate da un preside, con la presenza del legato della Marca e la partecipazione dei rappresentanti delle città che ne avevano diritto. Il pontefice volle che lo stemma della città fosse rappresentato dalla Santa Casa con la Beata Vergine seduta su di essa, con il Bambino in braccio; la Santa Casa a sua volta si poggiasse sopra i tre monti , fiancheggiati da due rami di pero, con il motto FELIX LAURETANA CIVITAS.

- Viene terminata la facciata della cattedrale iniziata da Gregorio XIII ed eseguiti i due ingressi laterali.

 Il Papa ha in mente di unire Loreto e Recanati in un'unica città che si sarebbe chiamata Città Felice .

Il 16 maggio Sisto V esonera la Comunità castellana dal pagamento delle tasse contro i banditi

cartolina monumento loretoIl 30 settembre la Comunità dà altri 33 bolognini per la statua di Sisto V a Loreto, commissionata dagli otto cardinali marchigiani creati dallo stesso Pontefice. (E' la statua in bronzo del recanatese Tiburzio Vergelli realizzata da Antonio Bernardino Calcagni di Recanati  oggi antistante il Santuario finita di realizzare nel 1587)

Con la bolla del 17 marzo 1586  Pro excellenti praeminentia, Sisto V erige a città Loreto, stabilisce la cattedrale e ne nomina il nuovo vescovo, dandogli per diocesi Recanati con tutto il suo distretto e la terra di Castello, levandola alla diocesi anconetana, quella di Montecassiano, smembrata dalla diocesi osimana, e quella di Montelupone, staccata dalla diocesi fermana. Al vescovo viene assegnata per  mensa duemila scudi, ottocento dei quali da pagarsi dalle cassa del santuario. 

Inizialmente stabilisce che il vescovo di Loreto doveva essere sempre un marchigiano, ma poi recede da  questa decisione.

La nuova cattedrale ha il privilegio del giuspatronato e del diritto riservato alla Famiglia Peretti  di presentare al vescovo una persona idonea come arciprete della cattedrale.

Sulla facciata della basilica della Santa Casa di Loreto in questo anno vengono poste due lapidi per ricordare la promozione a cattedrale e l'altra per l'elevazione di Loreto a città. In entrambe si scolpì:

SIXTUS V PONTIFEX MAXIMUS / PICENUS

1586

Il 1° aprile 1586 viene nominato il primo vescovo di Loreto, Francesco Cantucci di Perugia che però fisserà la sua dimora a Recanati ove vi morirà il 26 novembre.

Il 17 dicembre  Sisto nomina il nuovo vescovo Rutilio Benzoni, romano

1586 Per volere del Papa, un procaccio (vedi nel glossario) parte da Roma per Ancona ogni lunedì passando per Loreto

1587

Sisto V approva le litanie lauretane dove vengono riassunte le qualità della Madonna e tra esse quelle di essere Sedes Sapientiae, Vas spirituale, Vas insigne devotionis. Tutte attribuzioni che derivano da una complessa interpretazione dei passi biblici nota già nell'alto medioevo.

1587

Settimanalmente passa per Loreto anche il procaccio che collega Roma con  Bologna.

- Il 27 ott.1587 l'attività del cardinal Antonio Gallo (o Galli) che aveva avuto il compito da Sisto di organizzare amministrativamente la città di Loreto si concretizza con la nomina del primo magistrato  cittadino che il il 1° novembre giura nelle mani del governatore.

Con la bolla del 20 gennaio 1588  Sisto conferma l'operato del cardinal di Perugia (A. Gallo) e dona al magistrato municipale di Loreto il torrione edificato da Leone X per la difesa del santuario.

1588

Con al bolla del 3 maggio 1588 concede varie esenzioni agli abitanti di Loreto e a chiunque  accrescesse la città con nuove abitazioni. Si ha così l'espansione urbana di Loreto fuori le mura. Nasce il borgo di Montereale, dove ogni città delle Marche avrebbe dovuto fabbricare una casa.

Con il breve del 1° marzo 1589 Cum nos nuper oppidum Lauretanum Sisto dispone che parte del territorio di Recanati e Castelfidardo sia assegnato alla nuova diocesi di Loreto.

1589

Il 3 settembre 1589 il Cardinale di Loreto, Antonio Maria Gallo, demanda al Governatore della Marca, Ottavio Bandino, lo smembramento di parte del territorio di Recanati e di Castelfidardo per assegnarlo alla nuova città di Loreto.

- nel mese di settembre si recano a Loreto Camilla Peretti e la nipote Flavia.

Il 6 ottobre 1589 Il governatore Ottavio Bandino, accompagnato dai magistrati lauretani, e assenti per protesta quelli recanatesi e castellani, pure invitati, percorre a cavallo i confini designati e fa piantare ogni tanto i cippi per identificarli.

1589 Viene inaugurato sul piazzale della Santa Casa di Loreto il monumento in bronzo in onore di Sisto V, fatto dal fonditore Antonio di Bernardino Calcagni. Le spese furono coperte, nel 1590, dai sei cardinali marchigiani (Damasceni-Peretti, Gallo, Torri, Pallotta, Pierbenedetti, Petrochino).

1590

1590, 9 gen. Sisto nomina governatore di Loreto monsignor Andrea Bentivoglio, bolognese

1590, 22 ago. Istituisce una fiera con molti privilegi, che aveva una durata che andava dal 25 novembre a tutto dicembre, sopprimendo quella di Recanati (questa ultima disposizione non ebbe effetto)

1590 Sisto V, causa siccità, provvede ad aiutare la comunità con denaro per l'approvvigionamento alimentare.

Il protettore della basilica, il cardinale Antonio Maria Gallo (1587-1620) commissiona i tre portali in bronzo della basilica (con una spesa  40.000 scudi d'oro). Quella di sinistra nel 1590 viene commissionata a Tiburzio Vergelli che si avvalse della collaborazione di Giovan B. Vitali portandola a termine nel 1596.. Quella di destra nel 1590 viene commissionata ad Antonio Calcagni che la ideò e in gran parte la modellò. Dopo la sua morte (1593) fu portata a termine nell'anno 1600 dal nipote Tarquinio Jacometti e da Sebastiano Sebastiani, i quali rielaborarono e integrarono il progetto iniziale. La porta centrale fu lavorata da Antonio di Girolamo Lombardo, con la collaborazione dei fratelli Pietro, Paolo e Giacomo. Iniziata nel 1590 fu terminata nel 1610.

- Loreto viene ingrandita e fornita di nuove fortificazioni e della nuova Porta Romana

1590 Sisto istituisce anche un Monte di Pietà.

- Una delle ultime bolle del papa concedeva alla città di Loreto una serie di privilegi.

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